Dici bene che presso i greci vi era il culto dell'omosessualità. E la storia insegna pure che gli antichi greci furono spazzati via dai romani, civiltà che era allora molto più primitiva e barbara rispetto a quella greca, ma che si fondava su valori di base solidissimi.
Per romani mi riferisco ai primi romani, quelli che conquistarono il mondo intero, e che mandavano i figli a fare un servizio militare che durava dieci anni, che avevano i loro dei, i loro codici militari e le loro tradizioni solidissime, non relative (ti prego Max non mi fare le pulci sulle date che se no faccio brutte figure :wink: ).
Poi certe cose che tu dici sono giuste. E' vero che ci sono le convenzioni sociali. E' vero che una cultura deve anche saper cambiare e adattarsi: pure la Russia al di là di tutto sta molto cambiando.
Però oggi siamo sempre portati a relativizzare tutto: certe cose sono fatti obiettivi e non relativi. Essere donna per te è un fatto relativo? liberissima di pensarla come ti pare, per me essere uomo non è un fatto relativo. E una donna che si sente donna 'relativamente' non la vorrei nemmeno, voglio una donna sia fiera di essere donna e che si senta donna al cento per cento, non "relativamente in base alla condizione sociale in cui si trova".
Francamente trovo che in tutto occidente ci sia quasi una sorta di culto della debolezza. Tutto deve essere reso più facile, meno complicato. I dubbi sono benvenuti, la debolezza è eretta a virtù. L'insicurezza è quasi premiata.
Gli individui si impoveriscono moralmente e caratterialmente, e il risultato è che diventiamo tutti più facilmente preda dei poteri forti. Perché? perchè non abbiamo più certezze, abbiamo relativizzato tutto quanto e non ci sono rimaste più sicurezze. Non ci sono più gli uomini e non ci sono più le donne, solo una grande massa di consumatori con un codice fiscale: la carne da macello ideale per i potenti veri.
Vabbé chiudo il discorso che tanto per cambiare sono andato off-topic :razz:
Caro mio non ti faccio pulci sulle date ( le date non servono a nulla :smt023 ).
Pero' ci tengo a fare delle precisazioni, non per metterti in difficolta', sai che ti stimo, ma per mostrare che comunque la sessualita' e' slegata dalla forza. Sia essa fisica, sia essa morale.
Si e' parlato di romani e greci.
Hai ragione sui primi romani, pastori e guerrieri rozzi laziali, noto a tutti e' il ratto delle Sabine. L'omosessualita' dilaga con l'impero e dopo l'assorbimento della cultura greca.
Ma quando partono gia' sono cambiati.
Il piu' noto e' Cesare, lui vince tutti e dappertutto anche i barbari galli ( e pure tra i celti era pratica diffusa ). Lui e' risoluto a volte spietato e gran calcolatore, ma e' bisessuale.
Prima di lui tra i rozzi montanari macedoni a conquistare mezzo mondo e' Alessandro, anch'egli bisessuale. Cresciuto quasi totalmente educato dalla madre ( e da Aristotele ).
Nella mitologia greca il piu' potente di tutti e' Achille...e cavolo se ambiguo sessualmente con Patroclo.
Tornando alle Russie il piu' audace, prestante, geniale vittorioso degli Zar, Pietro e' bisessuale pure lui.
Quello altrettanto vittorioso su Napoleone, Alessandro beh..immaginate un po' :-D .
Ovviamente guai a dire ad un russo che Pietro, Alessandro avevano certi atteggiamenti, per loro equivale ad un insulto nazionale 8-)
L'uomo forte russo non puo' essere ambiguo, altrimenti non sarebbe forte! :-D
Ed ovvio come al solito questi soggetti per "lavarsi la coscienza" dei peccati personali di ambiguita' ed ingraziarsi la chiesa facevano repressive politiche anti omosessualita' nel popolino russo.
Tornando sul tribalismo dei barbari, anche li' attenti al gioco dei ruoli, poiche' in diversi barbari anche qui era ambiguo.