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akphantom
02 Aprile 2020, 9:51

Re: I Giorni Del Coronavirus..
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[quote user="gringox" post="6856313"]
Caro Fantom ciao! 

Io ti posso dire che sto vivendo questo periodo con molta ansia. Il fatto che io viva lontano (come sai sono a Kiev) dai miei genitori e parenti stretti, oltre che dai miei cari amici, che si trovano per la maggior parte nelle zone più colpite, cioè il nord Italia, la Lombardia in particolare e Milano, non fa altro che aumentare le mie preoccupazioni.
A maggior ragione che io personalmente, o meglio, la mia famiglia, è già stata "toccata" dal coronavirus. Una decina di giorni fa è morto un mio zio a Milano, parente molto stretto perché molto vicino alla mia famiglia e a me, soprattutto negli anni della mia infanzia.
Ma non solo: settimana scorsa un'altra mia zia (sorella di mio papà) è stata trovata positiva al "corona" ed ora è all'ospedale.

Adesso, con tutto il rispetto per chi la pensa diversamente da me e chi sottolinea la differenza tra il fatto di morire "di" coronavirus o "con" il coronavirus; oppure di chi dice che si tratta di poco più di una semplice influenza e che procura la morte a chi è vecchio e ha già delle patologie pregresse, io non mi trovo assolutamente d'accordo! Significa che se uno è vecchio e malato allora non ha più il diritto di vivere? E che se non l'avesse ucciso il coronavirus, prima o dopo, sarebbe morto di qualcos'altro? Discorsi allucinanti per me! Se un vecchio muore anche solo "con" il coronavirus, per me, è già una tragedia e significa che il coronavirus in qualche modo dà il colpo di grazia alla persona, che altrimenti avrebbe potuto proseguire la sua vita per altro tempo. Mi pare di vedere che questo virus fa prevalere in molti di noi una certa "disumanità" in nome forse della scienza o di un cinismo esagerato. E' anche vero che l'uomo, finchè non è toccato da vicino da un problema, non ci pensa o non gli attribuisce quella gravità come dovrebbe.

Io ho perso, al momento, uno zio; sì, era vecchio (quasi 90 anni); sì, non era in perfette condizioni, ma non stava male del tutto. Il virus l'ha beccato; è stato intubato, ha resistito 4 giorni... e poi ha ceduto. Ora ho l'altra zia, pure anziana e debilitata, che sta combattendo contro il virus all'ospedale...

Non mi sento di aggiungere altro.

Un saluto a tutti da Kiev.

Gringox[/quote]

Ciao Gringox!

La morale e' una materia molto sottile. E' sempre facile toccare dei sentimenti degli altri. Io non intendevo a farlo. Dopo tutto la vita stessa e' una malattia con la mortalita' di 100%. Prendi le mie condoglianze per lo zio.

[quote user="gringox" post="6856313"] E' anche vero che l'uomo, finchè non è toccato da vicino da un problema, non ci pensa o non gli attribuisce quella gravità come dovrebbe.[/quote]

Si, e' quasi sempre cosi. Sopratutto quando il problema assolutamente sconosciuto. Ci sono pochissimi intorno a me chi percepiscono il coronavirus come una minaccia reale. Alcuni piacciono la situazione perche' di possibilita' a non fare niente essendo a casa, altri al contrario vogliono lavorare per fare i soldi ma non so neanche uno chi semplice pensa di salvare la sua vita dalla questa malattia.


