https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=62&t=22189&p=6850512#p6850512
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sorrento76
04 Febbraio 2018, 13:55

Re: Trasferirsi In Russia Dopo Un Matrimonio In Italia
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Francesco ciao
io vivo a Mosca da tempo,ma negli ultimi anni solo per metà dell'anno,proprio per svariati problemi burocratici pur essendo sposato.
Certo di fartela breve: tu entri nel paese con un visto business(se non ne hai mai chiesti prima,sarebbe opportuno iniziare con un semestrale che ti consente una permanenza sul territorio russo di 90gg totali)che puoi procurarti tramite le agenzie apposite che forniscono questi servizi. Una volta entrato,essendo tua moglie russa,puoi avviare la pratica del cosiddetto RVP,permesso di soggiorno temporaneo russo triennale. Diciamo che,dall'atto della presentazione della domanda(una serie di documenti da fornire e tradurre,un paio di tasse non esose da pagarci su,svariati esami medici da sostenere e un esame di lingua russa che al tempo che lo feci io non era previsto per fortuna),passeranno 6 mesi prima che tu lo ottenga,pertanto dovrai andare avanti fino ad allora sempre con i visti(al riguardo aggiungo che esiste il visto business trimestrale che,all'atto pratico,consentirebbe una permanenza quasi continuativa in Russia pur andando ciò contro le regole stesse della permanenza.Ne hanno approfittato diversi amici e vale a dire che ogni circa 90gg esci dal paese,te ne vai a Riga,rinnovi sto visto e dopo 10 giorni rientri e stai quasi sempre la).Una volta ottenuto il permesso,dovrai obbligatoriamente registrarti come residente entro 1 settimana ma il problema non sussiste qualora tua moglie sia proprietaria di casa in Russia.In caso contrario,spesso si incappa nelle reticenze del padrone di casa a registrarvi e bisogna ricorrere alle agenzie pure per questo con esborsi che si avvicinano ai 1000€.
Col permesso in mano,tu potrai essere assunto regolarmente in Russia e almeno sarai in posizione di vantaggio rispetto a tutti gli altri stranieri che,praticamente,trovano enormi difficoltà ad essere messi sotto contratto perchè le aziende russi di certo non assumono gli stranieri tanto facilmente,anzi.Entro il primo anno,potrai passare a fare richiesta del permesso definitivo,di 5 anni,che offre ancora maggiori garanzie. Tuttavia,ogni anno,dovrai sottoporti al controllo dei requisiti del mantenimento dello stesso permesso,fornendo la prova(tramite i timbri sul passaporto)che tu non sia stato via dal territorio russo per oltre metà anno e,soprattutto,dei requisiti economici.Ora,fintanto che per il triennale è sufficiente mostrare la presenza su un conto russo a te intestato di una cifra sufficiente al mantenimento annuale stabilita secondo criteri regionali(a Mosca siamo sui 2500€ annui)e quindi ti basta emettere una ricevuta,col quinquennale devi mostrare di essere un lavoratore regolare e non è sempre semplice visto che le paghe in bianco spesso non raggiungono i requisiti minimi.Potrebbe garantire tua moglie per te in entrambi i casi,ma sempre avendone i requisiti.
In ultima analisi,per quei tanti che si demoralizzano di fronte a tutto ciò e/o effettivamente non ne hanno i requisiti e restano in quel limbo,ci sarebbe la possibilità del permesso di lavoro che,non nascondiamolo,si può "acquisire" tramite agenzie di comodo che forniscono tutte le garanzie. E' pur vero che ultimamente ci sono maggiori controlli e anche su questo capitolo ci sono svariati dubbi.


