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Kashka
21 Febbraio 2017, 23:47

Questione Identitaria: Secondo Voi Posso Definirmi Solo Italiana?
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Ad essere sinceri non so perché posto questa domanda proprio su questo forum, forse perché vi reputo persone intelligenti. 
La questione che sto per riferire può suonare strana a chi ha un backround compatto, eppure nei Paesi multiculturali è una domanda che si fanno in molti.

Allora, io sono una donna di cittadinanza e nazionalità italiane, ma non ho ricevuto un'educazione solo italiana.
Mio padre è nato negli USA mentre mio zio materno si è trasferito in Australia a 19 anni. Quando mia madre ha compiuto 19 anni anche lei è andata in Australia, ma poi è tornata. Io avrei dovuto prendere la doppia cittadinanza italiana e americana, ma per un errore dei miei non sono riuscita a prendere quella americana.

A 5 e 22 anni sono andata in Australia. Ho ricevuto un'educazione biculturale. Questo mi ha sempre causato un po' di problemi con i compagni "solo italiani", perché , che so, da loro si mangiava solo italiano, da me misto, da loro si parlava solo italiano, io con mia madre parlavo anche inglese, loro non si sforzavano di capire le altre culture, io non capivo cose di quella italiana: per esempio, perché le madri italiane sono così attaccate ai figli? Perché gli italiani non si mettono in fila in ordine? Perché strillano? Mia madre da piccola mi diceva :"Non fare come gli italiani, sii ordinata. Non urlare. " e mi diceva :"Studia l'inglese".

L'inghippo è venuto proprio quando sono andata in Australia col mio allora fidanzato italiano. Lui ha avuto un rigetto, io invece là ci stavo benissimo. Ho capito che eravamo diversissimi. I suoi genitori, per esempio, lo chiamavano ogni 2-3 giorni, i miei ogni 2 settimane circa. Poi a lui non piaceva che in Australia cristiani, musulmani, buddisti e induisti fossero messi tutti sullo stesso piano, per me era normale. Lui, in quanto europeo, si sentiva superiore a indiani, cinesi, ecc. 
Morale della favola: un anno dopo l'ho lasciato, anche perché lui era gelosissimo e io avevo iniziato ad aver paura pure solo di dire ciao ad un amico maschio.

Adesso ho anche il ragazzo straniero, quindi ora a casa ci sono ben 3 culture. Ho libri in 3 lingue, si mangiano 3 cucine,ascolto programmi in 3 lingue, ecc.

Tanti italiani mi hanno sempre detto che non sembro e non ragiono in maniera pienamente italiana. Ho scelto di studiare mediazione linguistica per completare il cerchio. All'ultimo esame di inglese presi 30 e lode.

Io posso definirmi italiana? Persino i miei parenti acquisiti ucraini dicono che non sembro italiana, che non sono snob (?) e sono diretta, però io HO la cittadinanza e la nazionalità italiane e posso dire solo di essere italiana.

A volte penso che vorrei cambiare paese per non dovermi sempre adeguare... poi dico che in fondo non mi interessa, ho amici anche qui. Ma in realtà ho intessuto solo rapporti superficiali. Ho due amiche: mia cognata ucraina e un'altra ragazza italiana che aveva anche lei i nonni all'estero, in Svizzera (anche se nel suo caso lei è già terza generazione e non ha mai viaggiato). Tante cose della cultura italiana non le capisco, questa è la verità. 

Mi sento apolide. Il mio ragazzo dice che sono "europea". Boh, forse. Comunque non nutro nemmeno sentimenti patriottici e non sono religiosa. Allora il mio ragazzo dice "Sei come i sovietici, senza patria e senza religione". E, nonistante sia filo-ucraino, lui è nato e cresciuto in URSS quindi capisce il mio punto di vista.

In Ucraina mi hanno detto tutti: non sembri italiana, non ti comporti da italiana. Pure lì... 
 

Scusate la lunghezza. Secondo voi quando mi presento, specie all'estero, cosa devo dire?


