https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=4&t=21432&p=6842437#p6842437
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Kashka
20 Mag 2016, 13:40

Re: Il Risorgimento
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[quote user="Matt" post="6842385"][quote user="Kashka" post="6842265"]@Matt: per me essere bilingue e aver visitato quasi tutte le nazioni europee è una cosa così normale che non ho nemmeno sentito l'esigenza di sottolinearlo, altro che cose da privilegiati  :roll: . E' chi oggi ha 20'anni e non è mai uscito dall'Italia ad essere strano e arretrato, così come chi non parla inglese. Metà della mia famiglia materna e paterna vive negli USA e in Australia, con loro comunico in italiano e inglese da praticamente una vita. In quanto al dialetto, siete voi a parlarlo, in casa mia mai parlato, anzi, a parte qualche espressione e frase fatta, il dialetto non lo conosco proprio. Ciò non toglie che storicamente la lingua italiana è stata imposta, nella prima Guerra Mondiale le truppe italiane avevano ancora difficoltà a capirsi fra loro. E questo semplice fatto dimostra che la lingua è uno strumento (di comunicazione) più che un mezzo identificativo.
[/quote]

Quanto è stupendo essere te.
Sarà mica che tante persone fanno fatica ad arrivare a fine mese e quindi non hanno tempo e danaro da investire in viaggi e nella loro istruzione o in quella dei loro figli? Sarà che forse il fatto che l'avere tanti parenti all'estero non sia così comune?
Sai che a tutti piace viaggiare vero?

Perdonami se ti rompo spesso le glorie ma mi ricordavo che il tuo inglese fosse "buono" 
[quote user="Kashka" post="6834074"]Mi piacerebbe inviare qualche CV dato che sono laureata in mediazione linguistica e il mio inglese è buono [/quote]
Tra bilingue e buono ne passa un oceano... (a casa mia)

La lingua non è identificativa? Sei mai stata ad una adunata alpina? Ogni gruppo parla dialetti diversi ma tutti si capiscono, dal furlan al piemuntes, passando dal berghemasch. Prova a far una adunata senza dialetti: impossibile.
Prova a fare una adunata senza italiano: zero differenze.[/quote]


Ho capito che c'è la crisi ma non è che viviamo in Moldavia. Pare che il 50% degli italiani una vacanza l'anno la fa eccome, di solito in estate (dati del 2014) e la percentuale è bassina perché tanti anziani non si spostano. 
Poi non è solo questione di quanto denaro hai, ma anche di come lo vuoi spendere. Ho amici che girano con lo smartphone da mille euro e hanno il maxischermo a casa ma non sono mai usciti dall'Italia, altri che hanno il cellulare da 100 euro ma si fanno le ferie all'estero. E c'è anche il discorso di dove uno vuole andare: tanta gente in vacanza ci va, ma opta per località italiane di mare, non perché costino di meno di, per es., una settimana a Berlino o Budapest ma perché vogliono andare al mare. Il vero tamarro doc fa le ferie al mare, rigorosamente in Italia, e se va all'estero va o in Spagna o in Grecia. Fonti: ho fatto un tirocinio in un'agenzia di viaggi e ti dico che pochissima gente si sposta per motivi culturali, la maggior parte va in ferie per altri motivi.


Dire buono è riduttivo, soprattutto perché ultimamente sento gente che spaccia il proprio inglese per buono quando non sa nemmeno la grammatica. Tuttavia non trovo corretto dire che sono bilingue perché un vero bilingue apprende le due lingue in contemporanea, io ho appreso prima l'italiano, quindi l'inglese è una lingua straniera, ma lo capisco abbastanza da poter conversare, leggere libri e vedere la TV senza problemi. Forse la definizione migliore è "advanced".


