https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=26&t=11520&p=6674116#p6674116
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Boiardo
12 Gennaio 2010, 16:43

Re: Otmena Vizovoj Rezhim V Italiu
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[quote user="Chrys" post="6674112"][quote user="Boiardo" post="6674110"]I paesi contro una liberalizzazione del regime dei visti rimangono le repubbliche baltiche, la Svezia, la Polonia e la Repubblica Ceca....solo per citare i più importanti. In realtà la posizione di Irlanda e Gran Bretagnia, contrarie, non conta visto che non fanno parte di Schengen. La Spagna, attuale presidente dell'UE, ha dichiarato che vede positivamente una liberalizzazione, alla quale se avverrà sarà contestuale a quella russa secondo il principio di "reciprocità" sul quale è imperniato il diritto internazione. Fin'ora la materia era soggetta all'unanimità all'interno del Consiglio Europeo mentre con l'entrata in vigore del trattato di Lisbona basta la maggioranza qualificata ciò significa che la proposta di liberalizzazione avanzata da alcuni paesi tipicamente favorevoli, come Italia, Germania e Spagna, non potra essere bloccata da un veto di uno stato.

ATTENZIONE: liberalizzazione dei visti non significa la loro eliminazione ma che vi sarà una loro semplificazione e in alcuni casi come per turisti (entro i tre mesi), studenti e ricercatori vi sarà la possibilità di recarsi in Russia e viceversa in area Schengen senza dover richiedere un visto. Cmq un bel passo in avanti, senza dubbio  :smile:[/quote]

Mi fa specie e rabbia vedere paesi come la repubblica ceka, latvia, polonia, che senza l'ingresso nella UE conterebbero con il due di picche su questo pianeta, cerchino di opporsi sempre e comunque alla Russia.  Il resto dell'europa però li ha accettati, pur non senza effetti collatterali :evil:[/quote]

Mi verrebbe da dire in modo superfluo..."eh, vabbhé questa è la democrazia"....cmq loro hanno le loro buone ragioni che io non condivido....ogni paese ha una propria tradizione, storia e cultura. Il bello è che gli stessi paesi contrari alla liberalizzazione per la Russia sono favorevoli invece alla stessa verso altri paesi post-sovietici aventi requisiti alquanto discutibili come Ucraina, Moldavia e Georgia.


