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Ospite
04 Gennaio 2008, 19:00

Re: Basket: Eurolega 2007/08
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[align=center][b][size=18][color=blue]DECIMA GIORNATA[/color][/size][/b][/align]

[color=red]CSKA Moscow - Union Olimpija 	 [b]74 - 57[/b][/color] [url=http://www.euroleague.net/main/results/showgame?gamecode=112][color=blue][b]IL TABELLINO[/b][/color]	  	  	
Panathinaikos - Partizan Igokea 	[b]67 - 66 [/b]			
[color=blue]Unicaja - Armani Jeans Milano 	[b]89 - 70[/b][/color] [url=http://www.euroleague.net/main/results/showgame?gamecode=114][b][color=red]IL TABELLINO[/color][/b]			
Chorale Roanne - AXA FC Barcelona 	[b]79 - 89[/b] 			
Lietuvos Rytas - Le Mans 	[b]85 - 50[/b] 			
Cibona - Aris TT Bank 	[b]76 - 83[/b] 			
Efes Pilsen - Maccabi Elite 	[b]68 - 83[/b] 			
[color=blue]Zalgiris - Montepaschi Siena 	[b]75 - 69[/b][/color] [url=http://www.euroleague.net/main/results/showgame?gamecode=111][b][color=red]IL TABELLINO[/color][/b]			
Tau Ceramica - Prokom Trefl Sopot 	[b]98 - 74[/b] 			
[color=blue]Virtus VidiVici Bologna - Olympiacos 	[b]80 - 91[/b][/color] [url=http://www.euroleague.net/main/results/showgame?gamecode=109][b][color=red]IL TABELLINO[/color][/b]			
[color=blue]Lottomatica Roma - Fenerbahce Ulker 	[b]63 - 84[/b][/color] [url=http://www.euroleague.net/main/results/showgame?gamecode=117][b][color=red]IL TABELLINO[/color][/b]			
Real Madrid - Brose Baskets 	[b]93 - 57[/b]

[align=center][b][size=18][color=red]LE CLASSIFICHE[/color][/size][/b][/align]

[align=center][img]http://img215.imageshack.us/img215/7945/classbaskhk2.jpg[/img][/align]

[align=center][b][size=20][color=red]Anno nuovo, vecchio CSKA: dominata Lubiana[/color][/size][/b][/align]

  
Troppo forte il CSKA per il pur volitivo e combattente Olimpjia. Dura solo 20 minuti la resistenza degli uomini di Becirovic, all'andata capaci di fare il colpo della stagione (almeno finora) regalando il primo (e unico) dispiacere alla fortissima corazzata russa. In attesa del recupero di Smodis, Savrasenko e del miglior Papaloukas, il CSKA conquista matematicamente l'accesso alle Top16 e può guardare con estrema fiducia al grande match della prossima settimana al Pireo, contro il forte Olympiakos.
Il panettone natalizio resta indigesto solo 4 minuti alla truppa di Messina: i primi 4 minuti, durante i quali, a sorpresa, l'Olimpjia vola addirittura sul 6-13 grazie ad un super-Milic (12) costringendo un furente Messina a chiamare un immediato time-out; dal quale il CSKA esce bene, ma non così bene da scrollarsi di dosso i tenaci avversari, che alla prima sirena riescono ad impattare (13-13). David Andersen, in seguito assoluto protagonista del match, debutta con 0/5 dal campo, mentre Theodoros Papaloukas (9p e 5as, con 3 perse) è ancora lontano dalla forma ideale, e si vede: senza l'apporto del suo play, infatti, il CSKA stenta pure nel secondo quarto, nel quale, tuttavia, cala la saracinesca costringendo gli sloveni a tanti attacchi a vuoto (22-17 dopo 4'). Fa bene comunque Ettore Messina a lasciare in campo Papaloukas per aiutarlo a ritrovare il solito passo, anche se ciò comporta una difesa su Maurice Bailey (15) non sempre all'altezza e il conseguente sorpasso sloveno (25-26 a 2' dalla pausa lunga). E' l'ultimo vantaggio di Lubiana, perchè da questo momento David Andersen si erge ad assoluto protagonista, con una ripetuta serie di giocate di alta scuola che propiziano il mini-break (9-2) col quale il CSKA va al riposo in vantaggio 34-28.
Anche l'inizio del terzo quarto è griffato Andersen (25p, 8r, 27val): l'ex-bolognese rende vana la guardia di Hasan Rizvic (8) e Chris Booker (4), ma è la grande difesa del CSKA (Siskauskas su tutti) a mettere in netta crisi Milic e co., i quali trovano il primo canestro del quarto solo dopo 4 minuti e dopo che il CSKA ha già piazzato il parziale mortifero (14-2) che di fatto chiude i giochi (48-30 a 14'10'').
L'Olimpjia tenta una disperata reazione (48-39 in un amen) ma le lacune tecniche dei suoi giocatori sono troppo evidenti per lasciar pensare in positivo al pur ottimo Memi Becirovic, impotente di fronte al 30% dal campo maturato dai bianco-verdi nell'arco dei 40 minuti.
Gli ultimi minuti sono di accademia, e consentono anche ai giovani Kashirov e Shved di far bella figura. Termina 74-57 una gara di fatto chiusa già dopo 25 minuti. [b][i](fonte: basketnet.it)[/i][/b]

[img]http://www.euroleague.net/resourceserver/10867/2e901457-cc65-4a5f-8d15-da9440dc8a03/8ed/rglang/en-US/filename/2e9.jpg[/img]
[b]David Andersen (CSKA Mosca)[/b]

[align=center][b][size=20][color=blue]Milano non fa il miracolo: -19 a Malaga[/color][/size][/b][/align]

Come probabilmente c’era da aspettarsi, Milano cede in casa dell’Unicaja Malaga, che si conferma come una delle squadre più forti d’Europa, di gran lunga superiore all’Armani Jeans per quanto riguarda il livello di talento e la profondità della panchina. C’è comunque da dire che la squadra di Caja non sfigura, e gioca anzi alla pari degli spagnoli per i primi 20 minuti; è anzi addirittura in vantaggio in apertura di gara: 5-9 dopo 3 minuti, grazie a 5 punti in fila di Vukcevic (19 punti e 4 assist). Malaga ci mette poco ad andare in vantaggio, con Cabezas e Haislip, e da quel momento in poi la gara prosegue punto a punto, fino alla tripla allo scadere del primo quarto di Haislip (9 punti e 6 rimbalzi), che regala ai suoi il 24-20. Un canestro in contropiede di uno scatenato Aradori (9 punti, tutti nel primo tempo) riporta a contatto Milano, complice anche una difesa più intensa, ma non dura molto: Malaga riesce a scavare un divario di 4-5 punti che, con alti e bassi, riuscirà a mantenere per tutto il secondo quarto. Un solidissimo Jiri Welsch (14 punti e 5 assist) ne è l’artefice principale (11 punti fino a questo momento), ma è la percentuale da 3 degli spagnoli a fare davvero la differenza e che permette loro di chiudere in vantaggio di 7 punti il secondo quarto (44-37). Nella ripresa, dopo un prima fiammata di Berni Rodriguez, cui rispondono Vukcevic e Booker (8 punti ma 3/9 al tiro e solo 2 assist), l’Unicaja piazza il piazzale decisivo: in 5 minuti il tabellone dice 16-4 per i padroni di casa (60-41), grazie ai canestri di Welsch, N’Dong, Haislip, Cabezas (gran partita da 12 punti e 7 assist) e ancora Berni Rodriguez (16 punti con 4/8 da tre). L’AJ cerca di rientrare con Vukcevic e Sesay (16 punti, 8 rimbalzi e 3 recuperi), e arriva fino al -11 (65-54), ma una bomba del solito Rodriguez alla fine del quarto (68-54) annulla di fatto le già flebili speranze biancorosse. Infatti, nell’ultima frazione le uniche due bombe di Sanders, all’esordio in Eurolega nella squadra di Scariolo, e un’altra di Gabriel (partita totale da 10 punti, 8 rimbalzi e 5 assist) a 5 minuti dalla fine danno il +20 agli spagnoli. Gara finita e garbage time fino alla fine del tempo, per l’89-70 finale che forse punisce un po’ troppo Milano, che ha comunque il merito di non aver mai mollato e di aver sempre cercato di mantenere la partita al proprio ritmo. Purtroppo però, specie in Europa, avere una panchina corta e 0 punti con 0/3 al tiro dalla propria stella (Gallinari, n.d.a.) di sicuro non aiuta. [b][i](fonte: basketnet.it) [/i][/b]

[img]http://www.euroleague.net/resourceserver/10887/2e901457-cc65-4a5f-8d15-da9440dc8a03/586/rglang/en-US/filename/2e9.jpg[/img] [b]Ansu Sesay (Milano)[/b]

[align=center][b][size=20][color=blue]Siena non spaventa lo Zalgiris [/color][/size][/b][/align]

Siena esce sconfitta della bolgia di Kaunas dopo aver dormicchiato per un tempo ed essersi risvegliata nel secondo, quando ha inscenato con i rivali di turno una gara dall'alto contenuto agonistico. Alla fine però l'hanno spuntata i lituani, solitamente difficili da battere in casa (e infatti sono imbattuti in questa edizione di Eurolega), grazie ad una maggiore solidità mentale nei momenti chiave della partita. 75-69 il risultato finale a favore dei gialloverdi, che hanno disputato un'ottima prova corale. Se MVP deve essere nominato, beh, allora non può che essere il serbo Marko Popovic, non tanto perchè top scorer dei suoi con 15 punti, ma perchè ha messo a poco meno di due minuti dalla fine la tripla del 73-67 che ha trascinato i suoi alla conquista della quinta vittoria stagionale.
Già dalla palla a due la strada per Siena si era messa in salita. Troppo imprecisa la compagine allenata da Simone Pianigiani, ingabbiata dall'ottima difesa gialloverde. Difesa che ha prodotto molte situazioni di transizione con un ispirato DaJuan Collins. Il sempreverde Zukauskas domina a rimbalzo offensivo e dopo 9 minuti lo Zalgiris guida 18-9. Nel secondo quarto il trend è lo stesso. Zukauskas fa la differenza anche sotto il proprio canestro e le sue stoppate continuano ad alimentare il contropiede lituano. Per fortuna che c'è Ilievski che scalda la mano da tre e avvicina i suoi con due triple consecutive (17-24 al 13mo), ma Siena perde troppi palloni e Kaunas continua a mantenere alto il suo livello difensivo. Collins raggiunge il massimo vantaggio (32-19 al 15mo). Bagliori di luce e speranza si intravedono già verso fine primo tempo, perchè la Montepaschi abbassa la saracinesca nella propria metà campo e inizia la risalita. 39-33 all'intervallo.
La gara si accende nel terzo quarto. Siena inizia ad abituarsi all'ambiente difficile e torna a giocare al suo livello, guarda caso in coincidenza con il ritorno di McIntyre sui suoi standard di fromboliere del parquet. E' sua la tripla del 41-43 al 23mo che dà il là alla rimonta. Le due squadre iniziano, come si dice in gergo, a ''scambiarsi i canestri'' e le emozioni si susseguono. Da un parte sempre il Terrel biancoverde, dall'altra la vecchia conoscenza Goran Jurak. Si va avanti così, punto a punto, grazie anche ad uno splendido Ress da cinque punti in un minuto. L'ultima frazione si apre sul 55-54 per Kaunas, ma dura poco perchè sempre McIntyre (e chi sennò?) mette da tre il primo soprasso dopo 28 minuti di gioco, Popovic risponde, ma l'ex Reggio Emilia non ne vuole sapere di arrendersi. Pian pianino perà lo Zalgiris inizia ad allungare grazie sempre a Popovic, salito di livello, e ad un indemoniato Jankunas. Pianigiani si becca un tecnico che forse poteva evitare, perchè i padroni dei casa si portano sul 70-65 al 36mo. Un generosissimo Eze mette da 5 metri il -3, ma poi ci pensa l'MVP Popovic (9 punti nel solo quarto quarto) a chiudere il discorso. [b][i](fonte: basketnet.it)[/i][/b]

[img]http://www.euroleague.net/resourceserver/10927/2e901457-cc65-4a5f-8d15-da9440dc8a03/c45/rglang/en-US/filename/2e9.jpg[/img] [b]Terrel McIntyre (Montepaschi Siena)[/b]

[align=center][b][size=20][color=blue]La Virtus ci prova, ma l'Olympiacos è troppo forte[/color][/size][/b][/align]

Scesa in campo come agnello sacrificale di un avversario piu' forte e piu' grosso, la Virtus non sbraca contro l'Olympiacos, regalando, con i suoi giovani, buone giocate ad un pubblico, decimato dal poco appeal della partita e dalla neve. Ormai con la testa al campionato e alla sfida, fondamentale, contro Capo d'Orlando, Pillastrini tiene a riposo Andersen e Di Bella e perde Giovannoni dopo pochi minuti. Spazio così ai baby Canelo e Stojkov, bravi ad approfittare dell'occasione per mettere in mostra le proprie qualità: atletismo e personalita' il primo, sicurezza e tiro il secondo. L'Olympiacos vince senza faticare, ma continua a dare la stessa impressione: con quei nomi, questa squadra dovrebbe concedere molto di meno agli avversari ed offrire un'immagine molto di più concreta. Nota di merita, infine, per Michelori, confermato in lista partenti dalla societa', ma acclamato in maniera affettuosa dai tifosi.
Cronaca. Sara' l'Olympiacos svogliato, sara' la Virtus che può giocare per una volta senza pressioni, ma i bianconeri giocano un promettente primo quarto, guidati dall'inaspettata sicurezza di Stojkov, classe 1989, bravo a bilanciare l'attacco e anche a punire dalla lunga distanza. Pur soffrendo l'atletismo di Woods, la Vidivici cosi' si ritrova avanti sul 16-14 con una tripla di McGrath, toccando anche il +4 con Garri. Costretti a scuotersi per evitare un rientro in patria tra i meloni, i greci piazzano subito un 11-2 che ristabilisce una distanza che non verra' piu' colmata.
Spencer, rimesso in campo da Pillastrini dopo 2' opaci minuti iniziali, sparacchia prima di trovare i primi punti, ma il vero problema è arginare la fisicita' di Mavrokefalidis, Woods e Tsakalidis, dominanti sotto canestro. Cosi' si va al riposo sul 40-50, frutto dell'irreale 70% da 2 dei greci (19/27) e dalle difficoltà crescenti bianconere, testimoniate dalle 17 triple (6 a segno) tentate.
La ripresa parte con un 6-0 greco che chiude, nei fatti, la partita. Salita fino a +17, l'Olympiacos si rilassa, ma gestisce una Vidivici volenterosa, incapace di limare lo svantaggio sotto la doppia cifra, grazie alla chirurgica prova di Greer. [b][i](fonte: basketnet.it)[/i][/b]

[img]http://www.euroleague.net/resourceserver/10922/2e901457-cc65-4a5f-8d15-da9440dc8a03/189/rglang/en-US/filename/2e9.jpg[/img]
[b]Donnie McGrath (Virtus Bologna)[/b]

[align=center][b][size=20][color=blue]Il Fenerbahce passeggia sui resti di Roma[/color][/size][/b][/align]

Lottomatica coraggiosa ma senza energia, Fenerbahce attento e sornione che lascia sfogare i romani per poi sfruttare la panchina infinita chiudendo senza soffrire nella ripresa.
Nonostante le assenze e gli incidenti di percorso, out Stefansson e Drejer ed il reietto Daniels, una Roma tutto cuore prova in apertura l’allungo grazie al talento di Hawkins ed alla verve di Giacchetti.
I turchi sembrano sorpresi, sbagliano banali conclusioni dal perimetro e limitano i danni solo grazie all’imprecisione ed all’eccessiva foga dei padroni di casa, 11-5.
Con il piglio da grande squadra i ragazzi di Tanjevic riprendono il controllo della gara con Turkcan che mette tutta la sua esperienza al servizio dei compagni, è proprio dell’ex senese la tripla del sorpasso,15-16.
Da li in poi il dominio degli ospiti non è mai in discussione, Solomon gestisce con grande tranquillità il vantaggio, sue le triple dell’allungo definitivo in chiusura di tempo, 32-42.
Il secondo tempo è quasi senza storia, Solomon continua il suo show e regala il massimo vantaggio ai suoi, 42-59, solo la voglia di Hawkins ed Ukic e qualche fiammata di un comunque deludente Lorbek limitano il passivo finale. [b][i](fonte: basketnet.it)[/i][/b]

[img]http://www.euroleague.net/resourceserver/10908/2e901457-cc65-4a5f-8d15-da9440dc8a03/fa0/rglang/en-US/filename/2e9.jpg[/img] [b]Erazem Lorbek (Lottomatica Roma)[/b]


