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muslim
05 Agosto 2005, 21:03

ZAWAHRI: POSSIBILE CHE NON SI TROVA? E BILL ? MALATO?
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[b]VIDEO DEL TERRORE [/b]
Zawahri, un medico con il kalashnikov
FONTE: http://lanazione.it/art/2005/08/04/5383010


ROMA, 4 AGOSTO 2005 - Ayman al Zawahri, nato in Egitto nel 1951, medico e chirurgo, proviene dalla borghesia egiziana. Suo nonno fu imam dell'universita' Al Azhar del Cairo. 

A 15 anni, venne arrestato per essere stato membro dei Fratelli musulmani, un gruppo fondamentalista fuorilegge in Egitto. Membro e in seguito leader dell'organizzazione integralista islamica egiziana Al Jihad, Zawahri lascio' l'Egitto a meta' degli anni Ottanta, dopo aver scontato tre anni di carcere per possesso di armi e per il suo coinvolgimento nell'omicidio del presidente Anwar Sadat, il 6 ottobre 1981, rivendicato dal suo movimento politico. 

Zawahri era stato in Afghanistan anche negli anni Settanta e Ottanta, durante l'occupazione sovietica del paese. Piu' tardi, cerco' di costituire una base della Jihad egiziana in Cecenia e [color=red]Daghestan[/color]. Nel 1997, gli Usa accusarono Zawahri di essere stato a capo dell' ''Avanguardia della conquista'', una fazione della Jihad coinvolta nella strage di turisti stranieri avvenuta davanti al tempio di Hatshepsut, a Luxor, nel novembre 1997. 

Dopo essere confluito con il suo gruppo in Al Qaida, Zawahri divenne la mente della piu' potente organizzazione terroristica islamica, prima di scomparire dalla circolazione con l'inizio dell'intervento militare in Afghanistan, nell'ottobre 2001. 

Dopo gli attentati dell'11 settembre 2001 negli Stati Uniti, l'Interpol spicco' contro di lui un mandato di cattura. Il dipartimento di Stato americano offri' 5 milioni di dollari in cambio di informazioni che portassero al suo arresto. 

Da allora Zawahri, e' stato piu' volte ripreso accanto a Bin Laden in fotografie, tv e video.

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[b]Le tre possibili ragioni per gli analisti: salute precaria, scelta tattica o sicurezza lo strano silenzio di Osama. Ã‚Â«[i]Forse malato[/i]Ã‚Â» &nbsp;[/b]
FONTE: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2005/08_Agosto/05/olimpio.shtml

Strano che Osama Bin Laden abbia lasciato la scena al suo vice Ayman Al Zawahiri (nella foto) rinunciando a mettere il suo turbante sulla strage londinese. Le ragioni? Forse &egrave; malato. Ma non si potrebbe escludere una scelta dettata da ragioni tattiche.
L'ultima prova in vita di Osama Ã¢â‚¬â€ per gli occidentali Ã¢â‚¬â€ risale al 27 dicembre 2004. Un nastro audio. Poi la scena &egrave; stata conquistata dal vice Ayman Al Zawahiri. E' davvero strano che Bin Laden si sia lasciato sfuggire l'occasione di mettere il suo turbante sulla strage londinese. Ma, forse, non ne ha bisogno. Perch&egrave; resta il pilastro centrale dell'ideologia qaedista: ieri Al Zawahiri lo ha ricordato come il Ã‚Â«venerato sheikhÃ‚Â». 
I dubbi per&ograve; restano e, in mancanza di dati sicuri, possiamo solo affidarci alle speculazioni. Con una nota di cautela: non &egrave; detto che i nostri schemi possano essere applicati a Bin Laden. Il Califfo &egrave; l'uomo delle sorprese. La prima ragione della sua prolungata assenza possono essere le precarie condizioni di salute. Christian Ganczarski, terrorista d'origine tedesca convertito all'Islam e oggi detenuto, ha raccontato di essere stato con lui per mesi assicurandogli dosi di insulina per curare una acuta forma di diabete. Dunque Bin Laden non si farebbe riprendere per non mostrare il suo stato.Osarebbe morente. Dal 2002, sui siti integralisti, sono apparsi interventi di ideologi che ipotizzano una futura morte del leader e suggeriscono: dobbiamo comportarci come se fosse gi&agrave;Â  deceduto. 
La seconda ragione pu&ograve; essere tattica. Osama lascia terreno al suo braccio destro perch&egrave; considera gli attacchi di questi mesi Ã‚Â«operazioni minori Ã‚Â». Torner&agrave;Â  a parlare dopo una mossa importante come un grande attacco stile 11 settembre, ancora in Usa. Il lungo silenzio combinato all'effetto sorpresa potrebbe avere effetti devastanti sul piano propagandistico. Analisti americani e sauditi concordano: &egrave; nello stile del qaedismo lavorare sul lungo termine, da due a tre anni per preparare un grande attentato. E con la primavera si &egrave; avvicinata la chiusura del Ã‚Â«cicloÃ‚Â». La pianificazione, le minacce, il colpo. Nel video, Al Zawahiri parla di messaggio Ã‚Â«chiaro e definitivoÃ‚Â». 
La terza ragione del silenzio potrebbe essere legata alla sicurezza. Nel timore di essere preso Bin Laden non mette fuori la testa dal suo rifugio e passa il microfono al dottore egiziano. E' vero che le registrazioni dei filmati sono semplici, per&ograve; servono alcuni passaggi tecnici (l'incisione su cd) e qualche giorno per poter consegnare il documento alle tv satellitari attraverso corrieri che possono essere intercettati. Ovviamente molto dipende da dove si trovi il rifugio. Lo segnalano in Pakistan, Afghanistan, Beluchistan, un appartamento di Karachi, persino su una nave pirata. Non basta il mappamondo a contenere gli avvistamenti. Ma basta a rendere pi&ugrave; nervosi gli 007. 
Guido Olimpio
05 agosto 2005


