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lenin
10 Marzo 2005, 15:32


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"Accidents"   
di  redazione
09 Mar 2005 
 Roma, 09 Marzo 2005. L'attacco armato alla vettura sulla quale viaggiava Giuliana Sgrena, e che &egrave; costato la vita a Nicola Calipari, verr&agrave;Â  con tutta probabilit&agrave;Â  archiviato come "accident". L'ennesimo assassinio fortuito, destinato a ingrossare la lista di quelli impuniti. Una lista, che solo per quanto riguarda i giornalisti fatti segno da colpi di arma da fuoco da parte delle truppe Usa in questa sporca guerra irakena, &egrave; impressionante...
(all'interno la lista degli "incidenti")

Ã¢â‚¬Â¢ 22 marzo 2003. A due giorni dall'inizio della guerra un elicottero usa colpisce un'auto dell'emittente inglese ITN. L'inviato Terry Lloid, rimasto ferito, muore a bordo del bus civile che lo porta in ospedale, bombardato nuovamente dalle truppe della coalizione. Il cameraman Fred Nerac e l'interprete Hussein Osman sono tuttora introvabili. Nessuna spiegazione. 

Ã¢â‚¬Â¢ 2 aprile 2003. Le truppe USA bombardano l'hotel Sheraton di Bassra. Nessun ferito. Gli unici ospiti erano i membri della troupe di Al Jazeera. Nessuna spiegazione.

Ã¢â‚¬Â¢ 6 aprile 2003. Altra bomba USA su convoglio civile. Muore l'interprete della BBC Abdurazaq Muhamed, ferito l'inviato John Simpson. 

Ã¢â‚¬Â¢ 8 aprile 2003. Un tank americano punta il cannone e spara sull'Hotel Palestine di Bagdad che ospita 150 giornalisti. Muoiono il cameraman ucraino della Reuters Taras Potsyuk e lo spagnolo Jos&egrave; Couso di Telecinco. 

Contemporaneamente vengono bombardate la sede di Al Jazeera dove muore il collega Tareq Ayoub e quella di Abu Dhabi Tv (nessuna vittima). 

L'esercito USA risponder&agrave;Â  che si &egrave; trattato di un errore. L'associazione newyorkese CPJ prova invece con una propria inchiesta che i militari sapevano che quello era l'albergo dei giornalisti. 

Ã¢â‚¬Â¢ 17 agosto 2003. Mazen Dana, uno dei pi&ugrave; famosi cineoperatori della Reuters &egrave; ucciso da un tank americano mentre riprende alcune immagini del carcere di Abu Gharib dopo essersi presentato e aver mostrato i propri documenti. Nessuna spiegazione. 

Ã¢â‚¬Â¢ 18 marzo 2004. Uccisi a un posto di blocco Usa a Bagdad il cameraman Ali Abdel Aziz e il reporter Ali al Khatib di Al Arabiya tv. Nessuna spiegazione. 

Ã‚Â°31 marzo 2004. Muore a Falluja il cineoperatore Burban Mohamed Mazhour che lavora per la tv americana ABC. Secondo il Washington Post &egrave; rimasto vittima di un rastrellamento USA. Nessuna spiegazione. 

Ã¢â‚¬Â¢ 20 aprile 2004. Rimagono uccisi in circostanze mai chiarite un reporter della tv Al Iraqiya e il suo autista. 

Ã¢â‚¬Â¢ 15 agosto 2004. Ucciso a Falluja il cameraman Hamid Abbas che lavorava per la tv tedesca ZDF a cui aveva appena annunciato di aver girato il bombardamento di una casa. 

Ã¢â‚¬Â¢ 11 settembre 2004. Ucciso da elicotteri americani il giornalista palestinese Mazen al Tomeiri, inviato della tv Al Arabiya. L'ultimo stand up con la sua morte in diretta fa il giro del mondo. 

Gli elicotteri sparano sulla folla che festeggia un'azione della guerriglia che ha distrutto un blindato americano. Una vendetta contro civili che costa 15 morti e 55 feriti fra cui altri giornalisti. Nessun provvedimento. 

Tutti questi Ã¢â‚¬Å“incidenti fataliÃ¢â‚¬Â accompagnano la sepoltura ufficiale della Convenzione di Ginevra operata ufficialmente dai vertici del Pentagono nel corso della guerra in Irak . Ma sono crimini che non possono restare senza risposta. 

Rilanciamo ancora una volta l'appello dell'IFJ (International Federation of Journalist ) perch&egrave; la comunit&agrave;Â  internazionale intervenga a tutela della integrit&agrave;Â  fisica dei giornalisti e consideri ogni attacco nei loro confronti come un crimine di guerra. 

Ci uniamo anche alla recente protesta del sindacato dei giornalisti irakeni contro il varo imminente di misure restrittive della libert&agrave;Â  di stampa da parte del governo di Bagdad. 

Senza i giornalisti non si fa la democrazia e senza testimoni non si fa nemmeno la storia. 

Fonte: Stefano Marcelli (italian.it/isf)

reporterassociati

 
Lenin


