https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=10&t=1191&p=14249#p14249
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Rodofetto
09 Marzo 2005, 17:54


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[quote:df940174b3="gringox"][quote:df940174b3="Rodofetto"]:shock:  :shock:  :shock: 

Rodofetto[/quote]


eheheheh rodofetto caro, che significa???

gringaccio, tuo maldito[/quote]

Anche se mi sento a disagio, perch&egrave; ti ho conosciuto e credo che tu sia una persona in gamba, ti spiego con molta franchezza. I valori nazionalistici che proponi non li condivido affatto e ritengo che siano lesivi, presi in s&egrave; (cio&egrave; a pensarli quasi come se fossero ontologicamente fondati su chiss&agrave;Â  che cosa), di altre differenze. 

Esempio concreto: io la penso come la Sgrena, sono comunista, non credo alla importanza che si d&agrave;Â  alle differenze etniche e culturali, spesso usate ad arte per speculazioni e manipolazioni politiche, non credo all'idea di patria, etc. etc. etc. Per gli stessi motivi (in realt&agrave;Â  sono pi&ugrave; complessi, ma non ha senso parlarne qui) credo che la guerra in Iraq, e le sue conseguenze, sia sbagliata. La Sgrena, e se avessi letto i suoi articoli non avresti detto certe cose, ha scritto di Calipari cose bellissime e ha ringraziato i suoi liberatori. Addirittura ne "il Manifesto", un articolo della Rossanda, fondatrice storica del giornale e convinta comunista, ha scritto, aprendo un importante dibattito a sinistra: "Non ho mai creduto ai servizi di sicurezza per il troppo potere che hanno e le immunit&agrave;Â  di cui godono: il dubbio sulla loro stessa utilit&agrave;Â  era la sola opinione che abbia condiviso con Indro Montanelli. Ma la realt&agrave;Â  &egrave; pi&ugrave; complessa delle supposizioni. Ci sono uomini integri in istituzioni dubbie e viceversa, e devo scusarmi di avere sospettato e scritto, durante il sequestro di Giuliana Sgrena, che i nostri servizi nulla sapevano e stavano facendo. Invece anche nel governo era prevalsa, e per la seconda volta, la scelta della trattativa; che sia avvenuto per un'etica dei doveri o per opportunit&agrave;Â  politica, l'importante &egrave; che sia prevalsa. A un pugno di uomini dei servizi e a chi li dirigeva dobbiamo Giuliana viva e libera". 

Questo non significa dover ringraziare n&egrave; le istituzioni tutte n&egrave; il governo, per un atto di coerenza: queste istituzioni e questo governo ci hanno portato in una guerra cui non crediamo e che riteniamo ingiusta. Anche io la penso come lei. 

Questo che significa? Che, secondo i tuoi criteri, nemmeno io merito di essere ritenuto italiano e come me tutti gli altri che la pensano cos&igrave;? 

Dietro questa tua idea ci vedo quell'idea di tradimento alla italica fedelt&agrave;Â  al suolo patrio che mand&ograve; inutilmente, come in tutte le nazioni moderne, i suoi figli migliori a morire e ad uccidere altri uomini per sporchi interessi e giochi di potere. Io credo nell'universalismo e nella possibilit&agrave;Â  di dialogo tra gli esseri umani a partire dalle loro differenze culturali. 

Cos&igrave; come un uomo e una donna, nella loro differenza, sono in grado, unendosi, di generare la vita, cos&igrave; &egrave; per tutti gli uomini. La differenza culturale &egrave; foriera di dialogo e crescita reciproca se non la si irrigidisce nelle linee di demarcazione dei confini nazionali, come fa il nazionalismo con, nel caso da cui siamo partiti, l'idea di italianit&agrave;Â !

Inoltre, e chiudo, dietro questa idea si nasconde anche un latente razzismo. Oggettivizzando le differenze etniche il passo verso il razzismo &egrave; piccolo. Non sto dicendo che tu sei razzista, non lo so e spero che tu non lo sia, ma &egrave; in questi germi di pensiero che esso trova linfa vitale. Non so se hai avuto mai tempo di leggere il mio libro che ti ho regalato. Queste idee le espongo proprio nel capitolo conclusivo. Non ti chiedo di essere daccordo con me, non dico di avere in mano alcuna verit&agrave;Â , ma prova a leggerlo e rifletterci sopra, almeno per insinuare, in fondo non &egrave; questo lo scopo di ogni conoscenza?, il tarlo del dubbio nelle tue certezze! E se ti dico questo &egrave; perch&egrave; stimo la tua intelligenza. Stai sicuro che se cos&igrave; non fosse non proverei nemmeno a discutere con te!

Infine, il riferimento all'attentao non mi &egrave; piaciuto proprio, per due motivi:
1) &egrave; prioprio brutto in s&egrave; e di cattivo gusto
2) la storia ci insegna che l'uso di certi attentati (il riferimento all'Italicus di C69 &egrave; proprio puntuale! BRAVO C69 :-)) come l'uso sapiente della politica estera per rinvigorire il senso di unit&agrave;Â  nazionale, &egrave; sempre stato foriero di altre cose negative: gli imperialismi dell'800 e spostare l'attenzione da questioni molto pi&ugrave; importanti della politica interna di uno Stato o governo ad altre questioni (dalle monarchie assolute agli Stati moderni questo &egrave; stato una costante delle politiche nazionali).

Un abbraccio

Rodofetto


