Under 21, amichevole Italia-Russia 2-0
L'11 di Ferrara passa nel finale con Saponara e Gabbiadini
PADOVA, 13 aprile 2011 - Tutto molto amichevole, anche un po' troppo. La sfida di Padova tra l'Under 21 di Ferrara e la Russia finisce 2-0 grazie alle reti nel finale di Saponara e Gabbiadini. Si trattava dell'ultimo test per verificare stimoli e condizioni degli azzurri prima di tornare a giocare per i tre punti, come avverrà nel torneo di Tolone di giugno. In tribuna il presidente della Federcalcio Abete, il c.t. Prandelli, Arrigo Sacchi e Azeglio Vicini, segno che l'interesse del nostro calcio per i giovani non manca. Ma gli azzurri non sono quelli visti nelle sfide vinte con Turchia, Inghilterra e Svezia o nel pareggio in Germania. La squadra è apparsa infatti distratta soprattutto in difesa, l'attacco genovese Paloschi-Macheda resta a secco ed è bravo Ferrara a mandare dentro nella ripresa gente che sembra voler sbranare il campo come Saponara, Gabbiadini e Forestieri che nel finale infiammano l'incontro. "È stata la gara più difficile da quando ho in mano l'Under 21 - ammette a fine gara il c.t. - dobbiamo migliorare".
poca grinta — L'Italia parte bene con due occasioni da calcio d'angolo, entrambi battuti da D'Alessandro ma conclusi con colpi di testa poco pericolosi prima di Marrone (fuori) e poi di Moro (parato). Quindi una bella giocata di Paloschi che salta Cheminava ma non riesce a servire nessuno in mezzo all'area. La Russia ci prova dalla distanza con Gatagov, il migliore dei suoi, e all'11' capitan Santon è bravo a chiudere su Goshokov. Ma è Kokorin ad avere l'occasione migliore del primo tempo: prima salta la difesa azzurra, poi spreca tutto tirando addosso a Pinsoglio. L'Italia risponde con Paloschi che al 18', dopo un bell'assist di Misuraca (in campo al posto di Fabbrini, fermato dal mal di schiena), si sbilancia sul tiro e spedisce alto. Gli azzurri sembrano comunque poco concentrati, mancano in rapidità e precisione e mostrano qualche black out in difesa. Ma migliorano nella parte finale del primo tempo: prima Morrone conclude con un tiro dalla distanza un'azione rapida e ben studiata che coinvolge mezza squadra, poi il portiere russo Zabolotnyi è costretto all'uscita sulla percussione di Paloschi al 39’ e in conclusione di tempo Misuraca al volo colpisce male l'assist di D'Alessandro.
la rinascita nel finale — Nella ripresa Ferrara toglie Santon, Marrone e Paloschi per far posto a Donati, Soriano e Gabbiadini. Ma all'inizio è comunque la Russia a rendersi pericolosa, soprattutto con il rasoterra di Kokorin, al 3', su cui è bravissimo Pinsoglio. Il numero 9 russo e Gatagov fanno quello che vogliono di fronte alla difesa azzurra, decisamente troppo rilassata. Poi l'Italia ha due buone occasioni, prima con il tiro da fuori di Misuraca (all'8') e poi con Macheda (al 15') che conquista palla con una certa prepotenza e fa partire il destro che termina di poco a lato. Ferrara manda in campo Saponara e l'italoargentino Forestieri, al suo atteso esordio con questa maglia. Si passa dunque dal collaudato 4-4-2 al 4-4-1-1. E subito dopo il suo ingresso Forestieri tenta la giocata con uno scambio con Gabbiadini, ma si allunga troppo il pallone. L'Italia cresce e al 31' Donati sulla destra fa partire un cross che Forestieri prolunga, ma Gabbiadini di testa non riesce a incornare. La squadra finalmente riesce a trovare gli spazi per affondare e al 34' Saponara azzarda la botta dalla distanza: fuori. Ma al 40' ecco che il talento dell'Empoli ci riprova. E questa volta fa tutto in modo perfetto: salta la difesa, di sinistro batte Zabolotnyi e firma l'1-0. Un minuto dopo potrebbe anche raddoppiare ma il portiere russo si supera e gli toglie la soddisfazione della doppietta. Allo scadere arriva comunque il 2-0: Forestieri libera Gabbiadini che in contropiede non perdona. Una nota negativa: nel finale Romizi cade male, per lui lussazione alla spalla destra. (fonte: gazzetta.it)
Da segnalare che la Russia è giunta in Italia con solo 15 giocatori, perchè molte societò non hanno concesso il nulla osta alla federazione per poter disputare l'amichevole.












