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I Russi E L'omosessualità!
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Messaggio Re: I Russi E L'omosessualità! 
 
the_wolf ha scritto: [Visualizza Messaggio]







Dici bene che presso i greci vi era il culto dell'omosessualità. E la storia insegna pure che gli antichi greci furono spazzati via dai romani, civiltà che era allora molto più primitiva e barbara rispetto a quella greca, ma che si fondava su valori di base solidissimi.
Per romani mi riferisco ai primi romani, quelli che conquistarono il mondo intero, e che mandavano i figli a fare un servizio militare che durava dieci anni, che avevano i loro dei, i loro codici militari e le loro tradizioni solidissime, non relative (ti prego Max non mi fare le pulci sulle date che se no faccio brutte figure   ).

Poi certe cose che tu dici sono giuste. E' vero che ci sono le convenzioni sociali. E' vero che una cultura deve anche saper cambiare e adattarsi: pure la Russia al di là di tutto sta molto cambiando.

Però oggi siamo sempre portati a relativizzare tutto: certe cose sono fatti obiettivi e non relativi. Essere donna per te è un fatto relativo? liberissima di pensarla come ti pare, per me essere uomo non è un fatto relativo. E una donna che si sente donna 'relativamente' non la vorrei nemmeno, voglio una donna sia fiera di essere donna e che si senta donna al cento per cento, non "relativamente in base alla condizione sociale in cui si trova".

Francamente trovo che in tutto occidente ci sia quasi una sorta di culto della debolezza. Tutto deve essere reso più facile, meno complicato. I dubbi sono benvenuti, la debolezza è eretta a virtù. L'insicurezza è quasi premiata.

Gli individui si impoveriscono moralmente e caratterialmente, e il risultato è che diventiamo tutti più facilmente preda dei poteri forti. Perché? perchè non abbiamo più certezze, abbiamo relativizzato tutto quanto e non ci sono rimaste più sicurezze. Non ci sono più gli uomini e non ci sono più le donne, solo una grande massa di consumatori con un codice fiscale: la carne da macello ideale per i potenti veri.

Vabbé chiudo il discorso che tanto per cambiare sono andato off-topic  


Caro mio non ti faccio pulci sulle date ( le date non servono a nulla   ).

Pero' ci tengo a fare delle precisazioni, non per metterti in difficolta', sai che ti stimo, ma per mostrare che comunque la sessualita' e' slegata dalla forza. Sia essa fisica, sia essa morale.

Si e' parlato di romani e greci.
Hai ragione sui primi romani, pastori e guerrieri rozzi laziali, noto a tutti e' il ratto delle Sabine. L'omosessualita' dilaga con l'impero e dopo l'assorbimento della cultura greca.
Ma quando partono gia' sono cambiati.
Il piu' noto e' Cesare, lui vince tutti e dappertutto anche i barbari galli ( e pure tra i celti era pratica diffusa ). Lui e' risoluto a volte spietato e gran calcolatore, ma e' bisessuale.

Prima di lui tra i rozzi montanari macedoni a conquistare mezzo mondo e' Alessandro, anch'egli bisessuale. Cresciuto quasi totalmente educato dalla madre ( e da Aristotele ).

Nella mitologia greca il piu' potente di tutti e' Achille...e cavolo se ambiguo sessualmente con Patroclo.


Tornando alle Russie il piu' audace, prestante, geniale vittorioso degli Zar, Pietro e' bisessuale pure lui.
Quello altrettanto vittorioso su Napoleone, Alessandro beh..immaginate un po'   .

Ovviamente guai a dire ad un russo che Pietro, Alessandro avevano certi atteggiamenti, per loro equivale ad un insulto nazionale  

L'uomo forte russo non puo' essere ambiguo, altrimenti non sarebbe forte!

Ed ovvio come al solito questi soggetti per "lavarsi la coscienza" dei peccati personali di ambiguita' ed ingraziarsi la chiesa facevano repressive politiche anti omosessualita' nel popolino russo.

Tornando sul tribalismo dei barbari, anche li' attenti al gioco dei ruoli, poiche' in diversi barbari anche qui era ambiguo.
 




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Maxdivi Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: I Russi E L'omosessualità! 
 
Kashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
the_wolf ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Kashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
the_wolf ha scritto: [Visualizza Messaggio]
[quote user="Kashka" post="6828771"]Scusate, dopo aver letto le vostre risposte sono andata anche a dare un'occhiata alle vostre età e, come mi aspettavo, Matt e LoStalker sono miei coetanei XD Non è uno sfottò, è che in Italia è cambiata proprio la mentalità, per due motivi: la scuola sottolinea in ogni ambito il relativismo e in TV propinano modelli di uomini che sono molto effeminati (parliamo di lampade, cerette alle sopracciglia e fondotinta).

Il punto è che spesso noi donne cerchiamo nell'uomo la forza, non solo quella fisica ma anche quella mentale, perché è un tassello che ci manca. Noi donne siamo più emotive e a volte vogliamo che sia l'uomo a trovarci la soluzione, ma se l'uomo è uomo a metà e non sa nemmeno lui cosa è sì e cosa e no, a chi ci appoggiamo?

Risposta: agli uomini più grandi! Noi siamo 4 amiche di 25, 26 e 27 anni e nel giro di un paio di anni ci siamo rifidanzate tutte con uomini di 35, 38, 41 e 46 anni.

Scusate l'off-topic, a volte essere arretrati è un bene secondo me.[/quote]

La discussione si fa sempre più interessante  


Spero di non aver offeso nessuno.  


Offeso? Kashka adesso le tue risposte le stampo e me le appendo in camera!


Perché?


Dicevo così per dire.

Comunque io ne ho 39 e sono libero, se si sfidanza una delle tue amiche fammi un fischio che non si sa mai  
 



 
the_wolf Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: I Russi E L'omosessualità! 
 
the_wolf ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Kashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
the_wolf ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Kashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
[quote user="the_wolf" post="6828773"][quote user="Kashka" post="6828771"]Scusate, dopo aver letto le vostre risposte sono andata anche a dare un'occhiata alle vostre età e, come mi aspettavo, Matt e LoStalker sono miei coetanei XD Non è uno sfottò, è che in Italia è cambiata proprio la mentalità, per due motivi: la scuola sottolinea in ogni ambito il relativismo e in TV propinano modelli di uomini che sono molto effeminati (parliamo di lampade, cerette alle sopracciglia e fondotinta).

Il punto è che spesso noi donne cerchiamo nell'uomo la forza, non solo quella fisica ma anche quella mentale, perché è un tassello che ci manca. Noi donne siamo più emotive e a volte vogliamo che sia l'uomo a trovarci la soluzione, ma se l'uomo è uomo a metà e non sa nemmeno lui cosa è sì e cosa e no, a chi ci appoggiamo?

Risposta: agli uomini più grandi! Noi siamo 4 amiche di 25, 26 e 27 anni e nel giro di un paio di anni ci siamo rifidanzate tutte con uomini di 35, 38, 41 e 46 anni.

Scusate l'off-topic, a volte essere arretrati è un bene secondo me.[/quote]

La discussione si fa sempre più interessante  :lol:[/quote]

Spero di non aver offeso nessuno.  


Offeso? Kashka adesso le tue risposte le stampo e me le appendo in camera!


Perché?


Dicevo così per dire.

Comunque io ne ho 39 e sono libero, se si sfidanza una delle tue amiche fammi un fischio che non si sa mai  



       
 




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Maxdivi Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: I Russi E L'omosessualità! 
 
Maxdivi ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Caro mio non ti faccio pulci sulle date ( le date non servono a nulla   ).

Pero' ci tengo a fare delle precisazioni, non per metterti in difficolta', sai che ti stimo, ma per mostrare che comunque la sessualita' e' slegata dalla forza. Sia essa fisica, sia essa morale.

Si e' parlato di romani e greci.
Hai ragione sui primi romani, pastori e guerrieri rozzi laziali, noto a tutti e' il ratto delle Sabine. L'omosessualita' dilaga con l'impero e dopo l'assorbimento della cultura greca.
Ma quando partono gia' sono cambiati.
Il piu' noto e' Cesare, lui vince tutti e dappertutto anche i barbari galli ( e pure tra i celti era pratica diffusa ). Lui e' risoluto a volte spietato e gran calcolatore, ma e' bisessuale.

Prima di lui tra i rozzi montanari macedoni a conquistare mezzo mondo e' Alessandro, anch'egli bisessuale. Cresciuto quasi totalmente educato dalla madre ( e da Aristotele ).

Nella mitologia greca il piu' potente di tutti e' Achille...e cavolo se ambiguo sessualmente con Patroclo.


Tornando alle Russie il piu' audace, prestante, geniale vittorioso degli Zar, Pietro e' bisessuale pure lui.
Quello altrettanto vittorioso su Napoleone, Alessandro beh..immaginate un po'   .

Ovviamente guai a dire ad un russo che Pietro, Alessandro avevano certi atteggiamenti, per loro equivale ad un insulto nazionale  

L'uomo forte russo non puo' essere ambiguo, altrimenti non sarebbe forte!

Ed ovvio come al solito questi soggetti per "lavarsi la coscienza" dei peccati personali di ambiguita' ed ingraziarsi la chiesa facevano repressive politiche anti omosessualita' nel popolino russo.

Tornando sul tribalismo dei barbari, anche li' attenti al gioco dei ruoli, poiche' in diversi barbari anche qui era ambiguo.


Non avevo tempo per scriver tutto ciò ma... mi leggi nella mente?

the_wolf ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Dicevo così per dire.

Comunque io ne ho 39 e sono libero, se si sfidanza una delle tue amiche fammi un fischio che non si sa mai  


HAHAHAHAHA SEI UN FIGO!

Kashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Scusate, dopo aver letto le vostre risposte sono andata anche a dare un'occhiata alle vostre età e, come mi aspettavo, Matt e LoStalker sono miei coetanei XD Non è uno sfottò, è che in Italia è cambiata proprio la mentalità, per due motivi: la scuola sottolinea in ogni ambito il relativismo e in TV propinano modelli di uomini che sono molto effeminati (parliamo di lampade, cerette alle sopracciglia e fondotinta).

Il punto è che spesso noi donne cerchiamo nell'uomo la forza, non solo quella fisica ma anche quella mentale, perché è un tassello che ci manca. Noi donne siamo più emotive e a volte vogliamo che sia l'uomo a trovarci la soluzione, ma se l'uomo è uomo a metà e non sa nemmeno lui cosa è sì e cosa e no, a chi ci appoggiamo?

Risposta: agli uomini più grandi! Noi siamo 4 amiche di 25, 26 e 27 anni e nel giro di un paio di anni ci siamo rifidanzate tutte con uomini di 35, 38, 41 e 46 anni.

Scusate l'off-topic, a volte essere arretrati è un bene secondo me.


Kashka, siam coetanei, ma se mi conoscessi capiresti come il mio essere tuo coetaneo sia totalmente differente dalle frequentazioni di tuoi coetanei che hai... Presumo, senza paura di eccedere nella immodestia, di aver vissuto parecchie esperienze più del 90% dei 40enni che conosci.
Lampade e fondi tinta non ne ho mai usati; ma sì, devo radermi una parte del corpo per quando combatto.

Cosa è mai un uomo a metà? Perchè la donna si deve appoggiare a qualcuno? Una donna non può essere forte ed autorealizzarsi? Una donna forte può stare con un uomo forte, condividere il proprio vissuto senza la necessità di appoggiarsi a nulla.
Parli di inutilità di quote rosa, la donna allora deve essere forte e non si deve appoggiare a nulla. (parallelismo necessario direi)
 




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"Otium cum dignitate." - Marcus Tullius Cicero
 
Matt Invia Messaggio Privato
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Kashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Scusate, dopo aver letto le vostre risposte sono andata anche a dare un'occhiata alle vostre età e, come mi aspettavo, Matt e LoStalker sono miei coetanei XD Non è uno sfottò, è che in Italia è cambiata proprio la mentalità, per due motivi: la scuola sottolinea in ogni ambito il relativismo e in TV propinano modelli di uomini che sono molto effeminati (parliamo di lampade, cerette alle sopracciglia e fondotinta).

Il punto è che spesso noi donne cerchiamo nell'uomo la forza, non solo quella fisica ma anche quella mentale, perché è un tassello che ci manca. Noi donne siamo più emotive e a volte vogliamo che sia l'uomo a trovarci la soluzione, ma se l'uomo è uomo a metà e non sa nemmeno lui cosa è sì e cosa e no, a chi ci appoggiamo?

Risposta: agli uomini più grandi! Noi siamo 4 amiche di 25, 26 e 27 anni e nel giro di un paio di anni ci siamo rifidanzate tutte con uomini di 35, 38, 41 e 46 anni.

Scusate l'off-topic, a volte essere arretrati è un bene secondo me.


Kashka, siam coetanei, ma se mi conoscessi capiresti come il mio essere tuo coetaneo sia totalmente differente dalle frequentazioni di tuoi coetanei che hai... Presumo, senza paura di eccedere nella immodestia, di aver vissuto parecchie esperienze più del 90% dei 40enni che conosci.
Lampade e fondi tinta non ne ho mai usati; ma sì, devo radermi una parte del corpo per quando combatto.

Cosa è mai un uomo a metà? Perchè la donna si deve appoggiare a qualcuno? Una donna non può essere forte ed autorealizzarsi? Una donna forte può stare con un uomo forte, condividere il proprio vissuto senza la necessità di appoggiarsi a nulla.
Parli di inutilità di quote rosa, la donna allora deve essere forte e non si deve appoggiare a nulla. (parallelismo necessario direi)[/quote]

Penso che poi ogni ragazza desideri cose diverse in base al proprio carattere.

Comunque riguardo all'uomo a metà. Oserei dire che non è solo un discorso di età. Pratico uno sport in cui la componente mentale è probabilmente quella più importante per ottenere il risultato.

Beh, ho visto 40enni che si squagliavano come il gelato su un set point e tremavano come foglie e 20enni che giocavano come degli assatanati. Penso più che altro sia questione di esperienza e situazioni vissute.
Sempre per esperienza oserei dire che un 20enne russo ha una forza mentale superiore in media rispetto ad un coetaneo italiano, perché nei suoi 20 anni di vita ha visto e fatto cose che l'italiano non può immaginarsi.
 



 
luq Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: I Russi E L'omosessualità! 
 
luq ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Penso che poi ogni ragazza desideri cose diverse in base al proprio carattere.

Comunque riguardo all'uomo a metà. Oserei dire che non è solo un discorso di età. Pratico uno sport in cui la componente mentale è probabilmente quella più importante per ottenere il risultato.

Beh, ho visto 40enni che si squagliavano come il gelato su un set point e tremavano come foglie e 20enni che giocavano come degli assatanati. Penso più che altro sia questione di esperienza e situazioni vissute.
Sempre per esperienza oserei dire che un 20enne russo ha una forza mentale superiore in media rispetto ad un coetaneo italiano, perché nei suoi 20 anni di vita ha visto e fatto cose che l'italiano non può immaginarsi.


Tennista?

Ogni donna vuole qualcosa di diverso... Hai ragionissimo, per questo ogni volta mi annoio su queste generalizzazioni!
 




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Matt Invia Messaggio Privato
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Matt ha scritto: [Visualizza Messaggio]
luq ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Penso che poi ogni ragazza desideri cose diverse in base al proprio carattere.

Comunque riguardo all'uomo a metà. Oserei dire che non è solo un discorso di età. Pratico uno sport in cui la componente mentale è probabilmente quella più importante per ottenere il risultato.

Beh, ho visto 40enni che si squagliavano come il gelato su un set point e tremavano come foglie e 20enni che giocavano come degli assatanati. Penso più che altro sia questione di esperienza e situazioni vissute.
Sempre per esperienza oserei dire che un 20enne russo ha una forza mentale superiore in media rispetto ad un coetaneo italiano, perché nei suoi 20 anni di vita ha visto e fatto cose che l'italiano non può immaginarsi.


Tennista?

Ogni donna vuole qualcosa di diverso... Hai ragionissimo, per questo ogni volta mi annoio su queste generalizzazioni!


Sì, a livello fisico non è molto impegnativo ( più che altro è logorante). A livello mentale è uno dei più difficili se non il più difficile. A volte ti senti umiliato, altre frustrato (quando ti riesce tutto invece ti senti onnipotente ma quella è un'altra storia   ).

Per intenderci questi sono il numero 1 italiano e russo

https://www.youtube.com/watch?v=XO0JABrxLjI
https://www.youtube.com/watch?v=fi-CgSO9Evw (immagini cruente eh  )

Finito  
 



 
luq Invia Messaggio Privato
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Kashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Scusate, dopo aver letto le vostre risposte sono andata anche a dare un'occhiata alle vostre età e, come mi aspettavo, Matt e LoStalker sono miei coetanei XD Non è uno sfottò, è che in Italia è cambiata proprio la mentalità, per due motivi: la scuola sottolinea in ogni ambito il relativismo e in TV propinano modelli di uomini che sono molto effeminati (parliamo di lampade, cerette alle sopracciglia e fondotinta).

Il punto è che spesso noi donne cerchiamo nell'uomo la forza, non solo quella fisica ma anche quella mentale, perché è un tassello che ci manca. Noi donne siamo più emotive e a volte vogliamo che sia l'uomo a trovarci la soluzione, ma se l'uomo è uomo a metà e non sa nemmeno lui cosa è sì e cosa e no, a chi ci appoggiamo?

Risposta: agli uomini più grandi! Noi siamo 4 amiche di 25, 26 e 27 anni e nel giro di un paio di anni ci siamo rifidanzate tutte con uomini di 35, 38, 41 e 46 anni.

Scusate l'off-topic, a volte essere arretrati è un bene secondo me.


Kashka, siam coetanei, ma se mi conoscessi capiresti come il mio essere tuo coetaneo sia totalmente differente dalle frequentazioni di tuoi coetanei che hai... Presumo, senza paura di eccedere nella immodestia, di aver vissuto parecchie esperienze più del 90% dei 40enni che conosci.
Lampade e fondi tinta non ne ho mai usati; ma sì, devo radermi una parte del corpo per quando combatto.

Cosa è mai un uomo a metà? Perchè la donna si deve appoggiare a qualcuno? Una donna non può essere forte ed autorealizzarsi? Una donna forte può stare con un uomo forte, condividere il proprio vissuto senza la necessità di appoggiarsi a nulla.
Parli di inutilità di quote rosa, la donna allora deve essere forte e non si deve appoggiare a nulla. (parallelismo necessario direi)


Penso che poi ogni ragazza desideri cose diverse in base al proprio carattere.

Comunque riguardo all'uomo a metà. Oserei dire che non è solo un discorso di età. Pratico uno sport in cui la componente mentale è probabilmente quella più importante per ottenere il risultato.

Beh, ho visto 40enni che si squagliavano come il gelato su un set point e tremavano come foglie e 20enni che giocavano come degli assatanati. Penso più che altro sia questione di esperienza e situazioni vissute.
Sempre per esperienza oserei dire che un 20enne russo ha una forza mentale superiore in media rispetto ad un coetaneo italiano, perché nei suoi 20 anni di vita ha visto e fatto cose che l'italiano non può immaginarsi.[/quote]

A 20-25 anni il mio attuale ragazzo ha fatto cose che... boh... mi domando come sia ancora vivo. E invece era qui poco fa... a fare le flessioni per terra. Cmq l'Italia gli fa male, da quando ho iniziato a fargli i complimenti sul fisico sta diventando un pavone unico.  

@THEWOLF: l'amica di una mia amica si è appena lasciata dopo 12 anni di fidanzamento.    Se ho ben capito ha sui 27 anni e il suo ex era un coetaneo. Ora la mia amica sta cercando di farle capire che uno più grande sarebbe meglio.  
 



 
Ultima modifica di Kashka il 18 Mag 2015, 21:53, modificato 1 volta in totale 
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luq ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Matt ha scritto: [Visualizza Messaggio]
luq ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Penso che poi ogni ragazza desideri cose diverse in base al proprio carattere.

Comunque riguardo all'uomo a metà. Oserei dire che non è solo un discorso di età. Pratico uno sport in cui la componente mentale è probabilmente quella più importante per ottenere il risultato.

Beh, ho visto 40enni che si squagliavano come il gelato su un set point e tremavano come foglie e 20enni che giocavano come degli assatanati. Penso più che altro sia questione di esperienza e situazioni vissute.
Sempre per esperienza oserei dire che un 20enne russo ha una forza mentale superiore in media rispetto ad un coetaneo italiano, perché nei suoi 20 anni di vita ha visto e fatto cose che l'italiano non può immaginarsi.


Tennista?

Ogni donna vuole qualcosa di diverso... Hai ragionissimo, per questo ogni volta mi annoio su queste generalizzazioni!


Sì, a livello fisico non è molto impegnativo ( più che altro è logorante). A livello mentale è uno dei più difficili se non il più difficile. A volte ti senti umiliato, altre frustrato (quando ti riesce tutto invece ti senti onnipotente ma quella è un'altra storia   ).

Per intenderci questi sono il numero 1 italiano e russo

https://www.youtube.com/watch?v=XO0JABrxLjI
https://www.youtube.com/watch?v=fi-CgSO9Evw (immagini cruente eh  )

Finito  


Mai piaciuto troppo il Fogna... il russo non l'ho mai seguito!
Gran sport il tennis, ma mai apprezzati i babbazzi come questi due, tolgono la classe di questo sport!
 




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the_wolf ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Dici bene che presso i greci vi era il culto dell'omosessualità. E la storia insegna pure che gli antichi greci furono spazzati via dai romani, civiltà che era allora molto più primitiva e barbara rispetto a quella greca, ma che si fondava su valori di base solidissimi.
Per romani mi riferisco ai primi romani, quelli che conquistarono il mondo intero, e che mandavano i figli a fare un servizio militare che durava dieci anni, che avevano i loro dei, i loro codici militari e le loro tradizioni solidissime, non relative (ti prego Max non mi fare le pulci sulle date che se no faccio brutte figure   ).

Poi certe cose che tu dici sono giuste. E' vero che ci sono le convenzioni sociali. E' vero che una cultura deve anche saper cambiare e adattarsi: pure la Russia al di là di tutto sta molto cambiando.

Però oggi siamo sempre portati a relativizzare tutto: certe cose sono fatti obiettivi e non relativi. Essere donna per te è un fatto relativo? liberissima di pensarla come ti pare, per me essere uomo non è un fatto relativo. E una donna che si sente donna 'relativamente' non la vorrei nemmeno, voglio una donna sia fiera di essere donna e che si senta donna al cento per cento, non "relativamente in base alla condizione sociale in cui si trova".

Francamente trovo che in tutto occidente ci sia quasi una sorta di culto della debolezza. Tutto deve essere reso più facile, meno complicato. I dubbi sono benvenuti, la debolezza è eretta a virtù. L'insicurezza è quasi premiata.

Gli individui si impoveriscono moralmente e caratterialmente, e il risultato è che diventiamo tutti più facilmente preda dei poteri forti. Perché? perchè non abbiamo più certezze, abbiamo relativizzato tutto quanto e non ci sono rimaste più sicurezze. Non ci sono più gli uomini e non ci sono più le donne, solo una grande massa di consumatori con un codice fiscale: la carne da macello ideale per i potenti veri.

Vabbé chiudo il discorso che tanto per cambiare sono andato off-topic  

No io non mi sento "relativamente" una donna, mi ci sento al 110%. Io mi riferivo al fatto di dare giudizi, su che basi tu definisci che una è più o meno donna di altre? Le donne russe sono più donne rispetto alle occidentali, bene, sulla base di cosa? Perché quando vanno al ristorante si fanno pagare il conto? O perché pretendono che un uomo porti loro i fiori ogni settimana? O perché come diceva qualcuno nella discussione hanno bisogno di farsi sentire protette?
Non c'è scritto da nessuna parte come si debbano comportare le "vere donne", sono solo giudizi dettati da convenzioni sociali, e sono giudizi relativi.
Esempio stupido, io credo che una possa essere fiera di essere donna anche se fa il muratore, eppure per molte persone fare il muratore non è da donna. Oppure ricordo un' intervista di una donna albanese, dove diceva che 80 anni fa andare in biciletta era permesso solo agli uomini, ed era inconcepibile che lo facesse una donna. Non credo che le donne albanesi che ora vanno in bicicletta si considerino meno donne di allora o "relativamente donne alla loro condizione", semplicemente è cambiato il modo di giudicare e cambierà ancora, ma le donne di prima e quelle di oggi si sentono comunque donne allo stesso modo, fanno solo cose diverse E SONO DIVERSAMENTE GIUDICATE.
Adesso ho preso degli esempi estremizzati e assurdi, ma era giusto per spiegarmi meglio.
Va be' chiudo qui se no si va avanti all' infinito
 



 
Ultima modifica di Ospite il 19 Mag 2015, 22:07, modificato 1 volta in totale 
Maka Invia Messaggio Privato
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Dici bene che presso i greci vi era il culto dell'omosessualità. E la storia insegna pure che gli antichi greci furono spazzati via dai romani, civiltà che era allora molto più primitiva e barbara rispetto a quella greca, ma che si fondava su valori di base solidissimi.
Per romani mi riferisco ai primi romani, quelli che conquistarono il mondo intero, e che mandavano i figli a fare un servizio militare che durava dieci anni, che avevano i loro dei, i loro codici militari e le loro tradizioni solidissime, non relative (ti prego Max non mi fare le pulci sulle date che se no faccio brutte figure   ).

Poi certe cose che tu dici sono giuste. E' vero che ci sono le convenzioni sociali. E' vero che una cultura deve anche saper cambiare e adattarsi: pure la Russia al di là di tutto sta molto cambiando.

Però oggi siamo sempre portati a relativizzare tutto: certe cose sono fatti obiettivi e non relativi. Essere donna per te è un fatto relativo? liberissima di pensarla come ti pare, per me essere uomo non è un fatto relativo. E una donna che si sente donna 'relativamente' non la vorrei nemmeno, voglio una donna sia fiera di essere donna e che si senta donna al cento per cento, non "relativamente in base alla condizione sociale in cui si trova".

Francamente trovo che in tutto occidente ci sia quasi una sorta di culto della debolezza. Tutto deve essere reso più facile, meno complicato. I dubbi sono benvenuti, la debolezza è eretta a virtù. L'insicurezza è quasi premiata.

Gli individui si impoveriscono moralmente e caratterialmente, e il risultato è che diventiamo tutti più facilmente preda dei poteri forti. Perché? perchè non abbiamo più certezze, abbiamo relativizzato tutto quanto e non ci sono rimaste più sicurezze. Non ci sono più gli uomini e non ci sono più le donne, solo una grande massa di consumatori con un codice fiscale: la carne da macello ideale per i potenti veri.

Vabbé chiudo il discorso che tanto per cambiare sono andato off-topic  

No io non mi sento "relativamente" una donna, mi ci sento al 110%. Io mi riferivo al fatto di dare giudizi, su che basi tu definisci che una è più o meno donna di altre? Le donne russe sono più donne rispetto alle occidentali, bene, sulla base di cosa? Perché quando vanno al ristorante si fanno pagare il conto? O perché pretendono che un uomo porti loro i fiori ogni settimana? O perché come diceva qualcuno nella discussione hanno bisogno di farsi sentire protette?
Non c'è scritto da nessuna parte come si debbano comportare le "vere donne", sono solo giudizi dettati da convenzioni sociali, e sono giudizi relativi.
Esempio stupido, io credo che una possa essere fiera di essere donna anche se fa il muratore, eppure per molte persone fare il muratore non è da donna. Oppure ricordo un' intervista di una donna albanese, dove diceva che 80 anni fa andare in biciletta era permesso solo agli uomini, ed era inconcepibile che lo facesse una donna. Non credo che le donne albanesi che ora vanno in bicicletta si considerino meno donne di allora o "relativamente donne alla loro condizione", semplicemente è cambiato il modo di giudicare e cambierà ancora, ma le donne di prima e quelle di oggi si sentono comunque donne allo stesso modo, fanno solo cose diverse E SONO DIVERSAMENTE GIUDICATE.
Adesso ho preso degli esempi estremizzati e assurdi, ma era giusto per spiegarmi meglio.
Va be' chiudo qui se no si va avanti all' infinito



Premesso che il conto al ristorante se lo fanno pagare anche le europee e le occidentali, non voglio dare giudizi su nessuno, ma mi prendo la piena libertà di esprimere il mio pensiero.

In cosa sono più femminili le donne russe? guarda non è facile dirlo in poche parole. E' un insieme di fattori e di armonie, che vanno a incidere direttamente su tutto il rapporto di coppia. Diciamo che sanno essere donne in modo più ancestrale, e il rapporto che si vive è in un certo senso più antico.

A molti non piacciono le donne che vogliono le galanterie, che chiedono al loro uomo di 'proteggerle' (metto le virgolette non a caso). Io invece le trovo meravigliose, e solo uno stupido potrebbe pensare che queste donne siano più deboli. Al contrario, sono decisamente più forti.

Il punto è che sono diversi i ruoli: non paritari, ma complementari. L'uomo protegge la donna, ma allo stesso tempo è la donna che protegge l'uomo.

E soprattutto, esiste un certo modo di intendersi che noi abbiamo in larga parte perduto. Perchè? perchè diamo troppo spazio alle parole. Ci siamo dimenticati che i silenzi sono più importanti.

Ricordo che la mia ragazza era in grado quasi di leggermi nel pensiero, una cosa che sfiorava l'esoterismo, tanto che mi dissi che non potevo mentirle in nessun caso perchè mi avrebbe sgamato in un nanosecondo. Questa cosa a me piaceva molto, e mi piacciono molto le donne che hanno una fascino di tipo istintivo, per così dire.

Anni fa ricordo che scrissi un commento su questo forum, in cui dicevo che tornando in Europa mi sembrava che le persone avessero uno strato di plastica sulla faccia. Il nostro politically correct ci ha tolto un bello strato di umanità. Abbiamo guadagnato in certi ambiti, ma ci abbiamo perso molto in altri.

Poi lo so bene che ogni persona è fatta a modo suo, che non bisogna generalizzare, bla bla bla bla.

Non ci vedo nulla di sconvolgente se qualcuno ha avuto esperienze diverse ed ha maturato opionioni diverse  
 



 
the_wolf Invia Messaggio Privato
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The Wolf, concordo ancora con te, ma lo stesso dicasi per gli uomini di lì, sempre a voler generalizzare.

Da un punto di vista neutrale (io mi considero italiana solo in parte, perché in realtà parte della mia famiglia è di cultura anglosassone e quindi penso di avere un punto di vista ibrido) la differenza fra le donne russe e italiane è che la cultura russa si è serbata sotto molti punti di vista formalmente più tradizionale, mentre ha fatto notevoli passi avanti nel pratico, mentre quella italiana ha fatto molti passi avanti nella forma ma nella sostanza è molto arretrata.

Molte donne italiane pretendono di essere forti, ma sono deboli. Dicono di voler essere indipendenti, ma non riescono. Molte donne russe dicono di voler essere protette, ma sanno essere indipendenti. Fra le due, io mi considero (e il mio ragazzo ucraino la pensa uguale) una via di mezzo fra le due.

Altra differenza: le donne italiane sono spesso meno impostate.
 



 
Kashka Invia Messaggio Privato
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the_wolf ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Dici bene che presso i greci vi era il culto dell'omosessualità. E la storia insegna pure che gli antichi greci furono spazzati via dai romani, civiltà che era allora molto più primitiva e barbara rispetto a quella greca, ma che si fondava su valori di base solidissimi.
Per romani mi riferisco ai primi romani, quelli che conquistarono il mondo intero, e che mandavano i figli a fare un servizio militare che durava dieci anni, che avevano i loro dei, i loro codici militari e le loro tradizioni solidissime, non relative (ti prego Max non mi fare le pulci sulle date che se no faccio brutte figure   ).

Poi certe cose che tu dici sono giuste. E' vero che ci sono le convenzioni sociali. E' vero che una cultura deve anche saper cambiare e adattarsi: pure la Russia al di là di tutto sta molto cambiando.

Però oggi siamo sempre portati a relativizzare tutto: certe cose sono fatti obiettivi e non relativi. Essere donna per te è un fatto relativo? liberissima di pensarla come ti pare, per me essere uomo non è un fatto relativo. E una donna che si sente donna 'relativamente' non la vorrei nemmeno, voglio una donna sia fiera di essere donna e che si senta donna al cento per cento, non "relativamente in base alla condizione sociale in cui si trova".

Francamente trovo che in tutto occidente ci sia quasi una sorta di culto della debolezza. Tutto deve essere reso più facile, meno complicato. I dubbi sono benvenuti, la debolezza è eretta a virtù. L'insicurezza è quasi premiata.

Gli individui si impoveriscono moralmente e caratterialmente, e il risultato è che diventiamo tutti più facilmente preda dei poteri forti. Perché? perchè non abbiamo più certezze, abbiamo relativizzato tutto quanto e non ci sono rimaste più sicurezze. Non ci sono più gli uomini e non ci sono più le donne, solo una grande massa di consumatori con un codice fiscale: la carne da macello ideale per i potenti veri.

Vabbé chiudo il discorso che tanto per cambiare sono andato off-topic  

No io non mi sento "relativamente" una donna, mi ci sento al 110%. Io mi riferivo al fatto di dare giudizi, su che basi tu definisci che una è più o meno donna di altre? Le donne russe sono più donne rispetto alle occidentali, bene, sulla base di cosa? Perché quando vanno al ristorante si fanno pagare il conto? O perché pretendono che un uomo porti loro i fiori ogni settimana? O perché come diceva qualcuno nella discussione hanno bisogno di farsi sentire protette?
Non c'è scritto da nessuna parte come si debbano comportare le "vere donne", sono solo giudizi dettati da convenzioni sociali, e sono giudizi relativi.
Esempio stupido, io credo che una possa essere fiera di essere donna anche se fa il muratore, eppure per molte persone fare il muratore non è da donna. Oppure ricordo un' intervista di una donna albanese, dove diceva che 80 anni fa andare in biciletta era permesso solo agli uomini, ed era inconcepibile che lo facesse una donna. Non credo che le donne albanesi che ora vanno in bicicletta si considerino meno donne di allora o "relativamente donne alla loro condizione", semplicemente è cambiato il modo di giudicare e cambierà ancora, ma le donne di prima e quelle di oggi si sentono comunque donne allo stesso modo, fanno solo cose diverse E SONO DIVERSAMENTE GIUDICATE.
Adesso ho preso degli esempi estremizzati e assurdi, ma era giusto per spiegarmi meglio.
Va be' chiudo qui se no si va avanti all' infinito



Premesso che il conto al ristorante se lo fanno pagare anche le europee e le occidentali, non voglio dare giudizi su nessuno, ma mi prendo la piena libertà di esprimere il mio pensiero.

In cosa sono più femminili le donne russe? guarda non è facile dirlo in poche parole. E' un insieme di fattori e di armonie, che vanno a incidere direttamente su tutto il rapporto di coppia. Diciamo che sanno essere donne in modo più ancestrale, e il rapporto che si vive è in un certo senso più antico.

A molti non piacciono le donne che vogliono le galanterie, che chiedono al loro uomo di 'proteggerle' (metto le virgolette non a caso). Io invece le trovo meravigliose, e solo uno stupido potrebbe pensare che queste donne siano più deboli. Al contrario, sono decisamente più forti.

Il punto è che sono diversi i ruoli: non paritari, ma complementari. L'uomo protegge la donna, ma allo stesso tempo è la donna che protegge l'uomo.

E soprattutto, esiste un certo modo di intendersi che noi abbiamo in larga parte perduto. Perchè? perchè diamo troppo spazio alle parole. Ci siamo dimenticati che i silenzi sono più importanti.

Ricordo che la mia ragazza era in grado quasi di leggermi nel pensiero, una cosa che sfiorava l'esoterismo, tanto che mi dissi che non potevo mentirle in nessun caso perchè mi avrebbe sgamato in un nanosecondo. Questa cosa a me piaceva molto, e mi piacciono molto le donne che hanno una fascino di tipo istintivo, per così dire.

Anni fa ricordo che scrissi un commento su questo forum, in cui dicevo che tornando in Europa mi sembrava che le persone avessero uno strato di plastica sulla faccia. Il nostro politically correct ci ha tolto un bello strato di umanità. Abbiamo guadagnato in certi ambiti, ma ci abbiamo perso molto in altri.

Poi lo so bene che ogni persona è fatta a modo suo, che non bisogna generalizzare, bla bla bla bla.

Non ci vedo nulla di sconvolgente se qualcuno ha avuto esperienze diverse ed ha maturato opionioni diverse  

Appunto, sono opinioni, non valori assoluti, è quello che sto cercando di dire :)
Sono d'accordo sul fatto che nella nostra società abbiamo acquisito dei vantaggi, e anche degli svantaggi, cosa da cui non sono esenti nemmeno i russi, ho visto anche i lati negativi della Russia e non sono per niente da sottovalutare, per questo preferisco essere un po' più relativa nel dare giudizi.
Semplicemente a me non piacciono i discorsi del tipo "l'erba del vicino è sempre più verde", mi piace la Russia e mi piace essere italiana. Non condivido l' opinione di molti connazionali (non so se è questo il tuo caso) che più vanno all' estero e più disprezzano e criticano il nostro paese e le persone che ci vivono mentre pensano che all' estero le cose siano sempre migliori, anzi io ho imparato ad apprezzarlo sempre di più, coi suoi limiti e i suoi difetti.
 



 
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Maka Invia Messaggio Privato
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Dici bene che presso i greci vi era il culto dell'omosessualità. E la storia insegna pure che gli antichi greci furono spazzati via dai romani, civiltà che era allora molto più primitiva e barbara rispetto a quella greca, ma che si fondava su valori di base solidissimi.
Per romani mi riferisco ai primi romani, quelli che conquistarono il mondo intero, e che mandavano i figli a fare un servizio militare che durava dieci anni, che avevano i loro dei, i loro codici militari e le loro tradizioni solidissime, non relative (ti prego Max non mi fare le pulci sulle date che se no faccio brutte figure   ).

Poi certe cose che tu dici sono giuste. E' vero che ci sono le convenzioni sociali. E' vero che una cultura deve anche saper cambiare e adattarsi: pure la Russia al di là di tutto sta molto cambiando.

Però oggi siamo sempre portati a relativizzare tutto: certe cose sono fatti obiettivi e non relativi. Essere donna per te è un fatto relativo? liberissima di pensarla come ti pare, per me essere uomo non è un fatto relativo. E una donna che si sente donna 'relativamente' non la vorrei nemmeno, voglio una donna sia fiera di essere donna e che si senta donna al cento per cento, non "relativamente in base alla condizione sociale in cui si trova".

Francamente trovo che in tutto occidente ci sia quasi una sorta di culto della debolezza. Tutto deve essere reso più facile, meno complicato. I dubbi sono benvenuti, la debolezza è eretta a virtù. L'insicurezza è quasi premiata.

Gli individui si impoveriscono moralmente e caratterialmente, e il risultato è che diventiamo tutti più facilmente preda dei poteri forti. Perché? perchè non abbiamo più certezze, abbiamo relativizzato tutto quanto e non ci sono rimaste più sicurezze. Non ci sono più gli uomini e non ci sono più le donne, solo una grande massa di consumatori con un codice fiscale: la carne da macello ideale per i potenti veri.

Vabbé chiudo il discorso che tanto per cambiare sono andato off-topic  

No io non mi sento "relativamente" una donna, mi ci sento al 110%. Io mi riferivo al fatto di dare giudizi, su che basi tu definisci che una è più o meno donna di altre? Le donne russe sono più donne rispetto alle occidentali, bene, sulla base di cosa? Perché quando vanno al ristorante si fanno pagare il conto? O perché pretendono che un uomo porti loro i fiori ogni settimana? O perché come diceva qualcuno nella discussione hanno bisogno di farsi sentire protette?
Non c'è scritto da nessuna parte come si debbano comportare le "vere donne", sono solo giudizi dettati da convenzioni sociali, e sono giudizi relativi.
Esempio stupido, io credo che una possa essere fiera di essere donna anche se fa il muratore, eppure per molte persone fare il muratore non è da donna. Oppure ricordo un' intervista di una donna albanese, dove diceva che 80 anni fa andare in biciletta era permesso solo agli uomini, ed era inconcepibile che lo facesse una donna. Non credo che le donne albanesi che ora vanno in bicicletta si considerino meno donne di allora o "relativamente donne alla loro condizione", semplicemente è cambiato il modo di giudicare e cambierà ancora, ma le donne di prima e quelle di oggi si sentono comunque donne allo stesso modo, fanno solo cose diverse E SONO DIVERSAMENTE GIUDICATE.
Adesso ho preso degli esempi estremizzati e assurdi, ma era giusto per spiegarmi meglio.
Va be' chiudo qui se no si va avanti all' infinito



Premesso che il conto al ristorante se lo fanno pagare anche le europee e le occidentali, non voglio dare giudizi su nessuno, ma mi prendo la piena libertà di esprimere il mio pensiero.

In cosa sono più femminili le donne russe? guarda non è facile dirlo in poche parole. E' un insieme di fattori e di armonie, che vanno a incidere direttamente su tutto il rapporto di coppia. Diciamo che sanno essere donne in modo più ancestrale, e il rapporto che si vive è in un certo senso più antico.

A molti non piacciono le donne che vogliono le galanterie, che chiedono al loro uomo di 'proteggerle' (metto le virgolette non a caso). Io invece le trovo meravigliose, e solo uno stupido potrebbe pensare che queste donne siano più deboli. Al contrario, sono decisamente più forti.

Il punto è che sono diversi i ruoli: non paritari, ma complementari. L'uomo protegge la donna, ma allo stesso tempo è la donna che protegge l'uomo.

E soprattutto, esiste un certo modo di intendersi che noi abbiamo in larga parte perduto. Perchè? perchè diamo troppo spazio alle parole. Ci siamo dimenticati che i silenzi sono più importanti.

Ricordo che la mia ragazza era in grado quasi di leggermi nel pensiero, una cosa che sfiorava l'esoterismo, tanto che mi dissi che non potevo mentirle in nessun caso perchè mi avrebbe sgamato in un nanosecondo. Questa cosa a me piaceva molto, e mi piacciono molto le donne che hanno una fascino di tipo istintivo, per così dire.

Anni fa ricordo che scrissi un commento su questo forum, in cui dicevo che tornando in Europa mi sembrava che le persone avessero uno strato di plastica sulla faccia. Il nostro politically correct ci ha tolto un bello strato di umanità. Abbiamo guadagnato in certi ambiti, ma ci abbiamo perso molto in altri.

Poi lo so bene che ogni persona è fatta a modo suo, che non bisogna generalizzare, bla bla bla bla.

Non ci vedo nulla di sconvolgente se qualcuno ha avuto esperienze diverse ed ha maturato opionioni diverse  

Appunto, sono opinioni, non valori assoluti, è quello che sto cercando di dire :)
Sono d'accordo sul fatto che nella nostra società abbiamo acquisito dei vantaggi, e anche degli svantaggi, cosa da cui non sono esenti nemmeno i russi, ho visto anche i lati negativi della Russia e non sono per niente da sottovalutare, per questo preferisco essere un po' più relativa nel dare giudizi.
Semplicemente a me non piacciono i discorsi del tipo "l'erba del vicino è sempre più verde", mi piace la Russia e mi piace essere italiana. Non condivido l' opinione di molti connazionali (non so se è questo il tuo caso) che più vanno all' estero e più disprezzano e criticano il nostro paese e le persone che ci vivono mentre pensano che all' estero le cose siano sempre migliori, anzi io ho imparato ad apprezzarlo sempre di più, coi suoi limiti e i suoi difetti.


Bene, finalmente abbiamo trovato un punto di accordo  

Concordo che è sbagliato disprezzare il proprio paese, anzi io ho imparato ad apprezzare moltissimo la mia cultura italiana proprio viaggiando.

Apprezzo moltissimo la cultura russa e sono molto lieto che i russi ammirino la cultura italiana: certe volte dico provocatoriamente che c'è più Italia in Russia che qui da noi  

Quello che a me invece fa terribilmente inkaxxare sono certi connazionali, in particolare certi miei amici (non mi riferisco a persone su questo forum, sia chiaro) che mi fanno una testa così nel parlare male della Russia e in particolare delle donne russe, naturalmente senza esserci mai stati e senza nemmeno averne conosciuta una in tutta la vita.

Sembra una barzelletta ma certe persone pensano sul serio che la Russia sia ancora rimasta ai tempi di Stalin o poco più, e questo mi fa tristezza  
 



 
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Per romani mi riferisco ai primi romani, quelli che conquistarono il mondo intero, e che mandavano i figli a fare un servizio militare che durava dieci anni, che avevano i loro dei, i loro codici militari e le loro tradizioni solidissime, non relative (ti prego Max non mi fare le pulci sulle date che se no faccio brutte figure   ).

Poi certe cose che tu dici sono giuste. E' vero che ci sono le convenzioni sociali. E' vero che una cultura deve anche saper cambiare e adattarsi: pure la Russia al di là di tutto sta molto cambiando.

Però oggi siamo sempre portati a relativizzare tutto: certe cose sono fatti obiettivi e non relativi. Essere donna per te è un fatto relativo? liberissima di pensarla come ti pare, per me essere uomo non è un fatto relativo. E una donna che si sente donna 'relativamente' non la vorrei nemmeno, voglio una donna sia fiera di essere donna e che si senta donna al cento per cento, non "relativamente in base alla condizione sociale in cui si trova".

Francamente trovo che in tutto occidente ci sia quasi una sorta di culto della debolezza. Tutto deve essere reso più facile, meno complicato. I dubbi sono benvenuti, la debolezza è eretta a virtù. L'insicurezza è quasi premiata.

Gli individui si impoveriscono moralmente e caratterialmente, e il risultato è che diventiamo tutti più facilmente preda dei poteri forti. Perché? perchè non abbiamo più certezze, abbiamo relativizzato tutto quanto e non ci sono rimaste più sicurezze. Non ci sono più gli uomini e non ci sono più le donne, solo una grande massa di consumatori con un codice fiscale: la carne da macello ideale per i potenti veri.

Vabbé chiudo il discorso che tanto per cambiare sono andato off-topic  :razz:[/quote]
No io non mi sento "relativamente" una donna, mi ci sento al 110%. Io mi riferivo al fatto di dare giudizi, su che basi tu definisci che una è più o meno donna di altre? Le donne russe sono più donne rispetto alle occidentali, bene, sulla base di cosa? Perché quando vanno al ristorante si fanno pagare il conto? O perché pretendono che un uomo porti loro i fiori ogni settimana? O perché come diceva qualcuno nella discussione hanno bisogno di farsi sentire protette?
Non c'è scritto da nessuna parte come si debbano comportare le "vere donne", sono solo giudizi dettati da convenzioni sociali, e sono giudizi relativi.
Esempio stupido, io credo che una possa essere fiera di essere donna anche se fa il muratore, eppure per molte persone fare il muratore non è da donna. Oppure ricordo un' intervista di una donna albanese, dove diceva che 80 anni fa andare in biciletta era permesso solo agli uomini, ed era inconcepibile che lo facesse una donna. Non credo che le donne albanesi che ora vanno in bicicletta si considerino meno donne di allora o "relativamente donne alla loro condizione", semplicemente è cambiato il modo di giudicare e cambierà ancora, ma le donne di prima e quelle di oggi si sentono comunque donne allo stesso modo, fanno solo cose diverse E SONO DIVERSAMENTE GIUDICATE.
Adesso ho preso degli esempi estremizzati e assurdi, ma era giusto per spiegarmi meglio.
Va be' chiudo qui se no si va avanti all' infinito



Premesso che il conto al ristorante se lo fanno pagare anche le europee e le occidentali, non voglio dare giudizi su nessuno, ma mi prendo la piena libertà di esprimere il mio pensiero.

In cosa sono più femminili le donne russe? guarda non è facile dirlo in poche parole. E' un insieme di fattori e di armonie, che vanno a incidere direttamente su tutto il rapporto di coppia. Diciamo che sanno essere donne in modo più ancestrale, e il rapporto che si vive è in un certo senso più antico.

A molti non piacciono le donne che vogliono le galanterie, che chiedono al loro uomo di 'proteggerle' (metto le virgolette non a caso). Io invece le trovo meravigliose, e solo uno stupido potrebbe pensare che queste donne siano più deboli. Al contrario, sono decisamente più forti.

Il punto è che sono diversi i ruoli: non paritari, ma complementari. L'uomo protegge la donna, ma allo stesso tempo è la donna che protegge l'uomo.

E soprattutto, esiste un certo modo di intendersi che noi abbiamo in larga parte perduto. Perchè? perchè diamo troppo spazio alle parole. Ci siamo dimenticati che i silenzi sono più importanti.

Ricordo che la mia ragazza era in grado quasi di leggermi nel pensiero, una cosa che sfiorava l'esoterismo, tanto che mi dissi che non potevo mentirle in nessun caso perchè mi avrebbe sgamato in un nanosecondo. Questa cosa a me piaceva molto, e mi piacciono molto le donne che hanno una fascino di tipo istintivo, per così dire.

Anni fa ricordo che scrissi un commento su questo forum, in cui dicevo che tornando in Europa mi sembrava che le persone avessero uno strato di plastica sulla faccia. Il nostro politically correct ci ha tolto un bello strato di umanità. Abbiamo guadagnato in certi ambiti, ma ci abbiamo perso molto in altri.

Poi lo so bene che ogni persona è fatta a modo suo, che non bisogna generalizzare, bla bla bla bla.

Non ci vedo nulla di sconvolgente se qualcuno ha avuto esperienze diverse ed ha maturato opionioni diverse  

Appunto, sono opinioni, non valori assoluti, è quello che sto cercando di dire :)
Sono d'accordo sul fatto che nella nostra società abbiamo acquisito dei vantaggi, e anche degli svantaggi, cosa da cui non sono esenti nemmeno i russi, ho visto anche i lati negativi della Russia e non sono per niente da sottovalutare, per questo preferisco essere un po' più relativa nel dare giudizi.
Semplicemente a me non piacciono i discorsi del tipo "l'erba del vicino è sempre più verde", mi piace la Russia e mi piace essere italiana. Non condivido l' opinione di molti connazionali (non so se è questo il tuo caso) che più vanno all' estero e più disprezzano e criticano il nostro paese e le persone che ci vivono mentre pensano che all' estero le cose siano sempre migliori, anzi io ho imparato ad apprezzarlo sempre di più, coi suoi limiti e i suoi difetti.


Bene, finalmente abbiamo trovato un punto di accordo  

Concordo che è sbagliato disprezzare il proprio paese, anzi io ho imparato ad apprezzare moltissimo la mia cultura italiana proprio viaggiando.

Apprezzo moltissimo la cultura russa e sono molto lieto che i russi ammirino la cultura italiana: certe volte dico provocatoriamente che c'è più Italia in Russia che qui da noi  

Quello che a me invece fa terribilmente inkaxxare sono certi connazionali, in particolare certi miei amici (non mi riferisco a persone su questo forum, sia chiaro) che mi fanno una testa così nel parlare male della Russia e in particolare delle donne russe, naturalmente senza esserci mai stati e senza nemmeno averne conosciuta una in tutta la vita.

Sembra una barzelletta ma certe persone pensano sul serio che la Russia sia ancora rimasta ai tempi di Stalin o poco più, e questo mi fa tristezza  


Se ti può consolare io sento continuamente parlare malissimo degli uomini russi e ucraini e a dirlo sono persone che non sanno neppure che i rumeni, ad esempio, non sono slavi.
 



 
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the_wolf ha scritto: [Visualizza Messaggio]
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[quote user="the_wolf" post="6828761"]Dici bene che presso i greci vi era il culto dell'omosessualità. E la storia insegna pure che gli antichi greci furono spazzati via dai romani, civiltà che era allora molto più primitiva e barbara rispetto a quella greca, ma che si fondava su valori di base solidissimi.
Per romani mi riferisco ai primi romani, quelli che conquistarono il mondo intero, e che mandavano i figli a fare un servizio militare che durava dieci anni, che avevano i loro dei, i loro codici militari e le loro tradizioni solidissime, non relative (ti prego Max non mi fare le pulci sulle date che se no faccio brutte figure   ).

Poi certe cose che tu dici sono giuste. E' vero che ci sono le convenzioni sociali. E' vero che una cultura deve anche saper cambiare e adattarsi: pure la Russia al di là di tutto sta molto cambiando.

Però oggi siamo sempre portati a relativizzare tutto: certe cose sono fatti obiettivi e non relativi. Essere donna per te è un fatto relativo? liberissima di pensarla come ti pare, per me essere uomo non è un fatto relativo. E una donna che si sente donna 'relativamente' non la vorrei nemmeno, voglio una donna sia fiera di essere donna e che si senta donna al cento per cento, non "relativamente in base alla condizione sociale in cui si trova".

Francamente trovo che in tutto occidente ci sia quasi una sorta di culto della debolezza. Tutto deve essere reso più facile, meno complicato. I dubbi sono benvenuti, la debolezza è eretta a virtù. L'insicurezza è quasi premiata.

Gli individui si impoveriscono moralmente e caratterialmente, e il risultato è che diventiamo tutti più facilmente preda dei poteri forti. Perché? perchè non abbiamo più certezze, abbiamo relativizzato tutto quanto e non ci sono rimaste più sicurezze. Non ci sono più gli uomini e non ci sono più le donne, solo una grande massa di consumatori con un codice fiscale: la carne da macello ideale per i potenti veri.

Vabbé chiudo il discorso che tanto per cambiare sono andato off-topic  :razz:[/quote]
No io non mi sento "relativamente" una donna, mi ci sento al 110%. Io mi riferivo al fatto di dare giudizi, su che basi tu definisci che una è più o meno donna di altre? Le donne russe sono più donne rispetto alle occidentali, bene, sulla base di cosa? Perché quando vanno al ristorante si fanno pagare il conto? O perché pretendono che un uomo porti loro i fiori ogni settimana? O perché come diceva qualcuno nella discussione hanno bisogno di farsi sentire protette?
Non c'è scritto da nessuna parte come si debbano comportare le "vere donne", sono solo giudizi dettati da convenzioni sociali, e sono giudizi relativi.
Esempio stupido, io credo che una possa essere fiera di essere donna anche se fa il muratore, eppure per molte persone fare il muratore non è da donna. Oppure ricordo un' intervista di una donna albanese, dove diceva che 80 anni fa andare in biciletta era permesso solo agli uomini, ed era inconcepibile che lo facesse una donna. Non credo che le donne albanesi che ora vanno in bicicletta si considerino meno donne di allora o "relativamente donne alla loro condizione", semplicemente è cambiato il modo di giudicare e cambierà ancora, ma le donne di prima e quelle di oggi si sentono comunque donne allo stesso modo, fanno solo cose diverse E SONO DIVERSAMENTE GIUDICATE.
Adesso ho preso degli esempi estremizzati e assurdi, ma era giusto per spiegarmi meglio.
Va be' chiudo qui se no si va avanti all' infinito



Premesso che il conto al ristorante se lo fanno pagare anche le europee e le occidentali, non voglio dare giudizi su nessuno, ma mi prendo la piena libertà di esprimere il mio pensiero.

In cosa sono più femminili le donne russe? guarda non è facile dirlo in poche parole. E' un insieme di fattori e di armonie, che vanno a incidere direttamente su tutto il rapporto di coppia. Diciamo che sanno essere donne in modo più ancestrale, e il rapporto che si vive è in un certo senso più antico.

A molti non piacciono le donne che vogliono le galanterie, che chiedono al loro uomo di 'proteggerle' (metto le virgolette non a caso). Io invece le trovo meravigliose, e solo uno stupido potrebbe pensare che queste donne siano più deboli. Al contrario, sono decisamente più forti.

Il punto è che sono diversi i ruoli: non paritari, ma complementari. L'uomo protegge la donna, ma allo stesso tempo è la donna che protegge l'uomo.

E soprattutto, esiste un certo modo di intendersi che noi abbiamo in larga parte perduto. Perchè? perchè diamo troppo spazio alle parole. Ci siamo dimenticati che i silenzi sono più importanti.

Ricordo che la mia ragazza era in grado quasi di leggermi nel pensiero, una cosa che sfiorava l'esoterismo, tanto che mi dissi che non potevo mentirle in nessun caso perchè mi avrebbe sgamato in un nanosecondo. Questa cosa a me piaceva molto, e mi piacciono molto le donne che hanno una fascino di tipo istintivo, per così dire.

Anni fa ricordo che scrissi un commento su questo forum, in cui dicevo che tornando in Europa mi sembrava che le persone avessero uno strato di plastica sulla faccia. Il nostro politically correct ci ha tolto un bello strato di umanità. Abbiamo guadagnato in certi ambiti, ma ci abbiamo perso molto in altri.

Poi lo so bene che ogni persona è fatta a modo suo, che non bisogna generalizzare, bla bla bla bla.

Non ci vedo nulla di sconvolgente se qualcuno ha avuto esperienze diverse ed ha maturato opionioni diverse  

Appunto, sono opinioni, non valori assoluti, è quello che sto cercando di dire :)
Sono d'accordo sul fatto che nella nostra società abbiamo acquisito dei vantaggi, e anche degli svantaggi, cosa da cui non sono esenti nemmeno i russi, ho visto anche i lati negativi della Russia e non sono per niente da sottovalutare, per questo preferisco essere un po' più relativa nel dare giudizi.
Semplicemente a me non piacciono i discorsi del tipo "l'erba del vicino è sempre più verde", mi piace la Russia e mi piace essere italiana. Non condivido l' opinione di molti connazionali (non so se è questo il tuo caso) che più vanno all' estero e più disprezzano e criticano il nostro paese e le persone che ci vivono mentre pensano che all' estero le cose siano sempre migliori, anzi io ho imparato ad apprezzarlo sempre di più, coi suoi limiti e i suoi difetti.


Bene, finalmente abbiamo trovato un punto di accordo  

Concordo che è sbagliato disprezzare il proprio paese, anzi io ho imparato ad apprezzare moltissimo la mia cultura italiana proprio viaggiando.

Apprezzo moltissimo la cultura russa e sono molto lieto che i russi ammirino la cultura italiana: certe volte dico provocatoriamente che c'è più Italia in Russia che qui da noi  

Quello che a me invece fa terribilmente inkaxxare sono certi connazionali, in particolare certi miei amici (non mi riferisco a persone su questo forum, sia chiaro) che mi fanno una testa così nel parlare male della Russia e in particolare delle donne russe, naturalmente senza esserci mai stati e senza nemmeno averne conosciuta una in tutta la vita.

Sembra una barzelletta ma certe persone pensano sul serio che la Russia sia ancora rimasta ai tempi di Stalin o poco più, e questo mi fa tristezza  


Se ti può consolare io sento continuamente parlare malissimo degli uomini russi e ucraini e a dirlo sono persone che non sanno neppure che i rumeni, ad esempio, non sono slavi.
 



 
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Kashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Se ti può consolare io sento continuamente parlare malissimo degli uomini russi e ucraini e a dirlo sono persone che non sanno neppure che i rumeni, ad esempio, non sono slavi.


Non capisco che centrino i rumeni ora...
 




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"Otium cum dignitate." - Marcus Tullius Cicero
 
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Messaggio Re: I Russi E L'omosessualità! 
 
the_wolf ha scritto: 
Bene, finalmente abbiamo trovato un punto di accordo  

Concordo che è sbagliato disprezzare il proprio paese, anzi io ho imparato ad apprezzare moltissimo la mia cultura italiana proprio viaggiando.

Apprezzo moltissimo la cultura russa e sono molto lieto che i russi ammirino la cultura italiana: certe volte dico provocatoriamente che c'è più Italia in Russia che qui da noi  

Quello che a me invece fa terribilmente inkaxxare sono certi connazionali, in particolare certi miei amici (non mi riferisco a persone su questo forum, sia chiaro) che mi fanno una testa così nel parlare male della Russia e in particolare delle donne russe, naturalmente senza esserci mai stati e senza nemmeno averne conosciuta una in tutta la vita.

Sembra una barzelletta ma certe persone pensano sul serio che la Russia sia ancora rimasta ai tempi di Stalin o poco più, e questo mi fa tristezza  


Purtroppo la stampa e i media in questo non aiutano. Tornando in tema di omosessualità, così per tornare in topic, non condivido certi provvedimenti del governo russo (la stessa cosa posso dire di quello italiano) come questo, ma come qualcuno diceva le notizie su questo tema sono ingigantite e gonfiate in senso negativo. E a pagarne è l' immagine della Russia e i suoi cittadini. Trovo stupido anche il modo di comportarsi di personaggi noti che boicottano la Russia per questi ed altri motivi(anche ben più seri). Questo aiuta solo a creare una cattiva immagine della Russia, e di creare ai russi una cattiva immagine dell' occidente. La maggior parte della gente si affida ai media, e della Russia non conoscono nulla.
La stessa cosa ho notato che purtroppo, a mio parere, accade anche con l' Italia, anche se in maniera minore. Tutte le volte che vado all' estero mi rendo conto che la gente non sa nulla degli italiani, e che spesso se ne crea un' immagine negativa. Quando sono arrivata in Russia ricordo di essermi stupita perché era uno dei pochi posti dove mi sembrava che gli italiani fossero visti bene, mentre per esempio in Inghilterra (sui giornali appartenenti ad un noto personaggio di spicco del campo mediatico) qualche anno fa trovavo ogni giorno, degli articoli abbastanza stupidi che ridicolizzavano il nostro paese e certi personaggi politici, dicendo per lo più cose al limite del ridicolo. E la cosa più sconvolgente era che molta gente credeva a quelle cose. Penso che purtroppo in Russia stia accedendo lo stesso, anche se per motivi diversi.
 



 
Ultima modifica di Ospite il 24 Mag 2015, 20:56, modificato 1 volta in totale 
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Messaggio Re: I Russi E L'omosessualità! 
 
Matt ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Kashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Se ti può consolare io sento continuamente parlare malissimo degli uomini russi e ucraini e a dirlo sono persone che non sanno neppure che i rumeni, ad esempio, non sono slavi.


Non capisco che centrino i rumeni ora...


Era per dire che parlano persone che non sanno un'acca di com'è la gente di quei paesi. Non sanno nemmeno la loro composizione etnica e linguistica e parlano, accomunando spesso qualsiasi popolo dell'est fra loro.
 



 
Kashka Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: I Russi E L'omosessualità! 
 
Kashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Matt ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Kashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Se ti può consolare io sento continuamente parlare malissimo degli uomini russi e ucraini e a dirlo sono persone che non sanno neppure che i rumeni, ad esempio, non sono slavi.


Non capisco che centrino i rumeni ora...


Era per dire che parlano persone che non sanno un'acca di com'è la gente di quei paesi. Non sanno nemmeno la loro composizione etnica e linguistica e parlano, accomunando spesso qualsiasi popolo dell'est fra loro.


Continuo a non comprendere se non che "generalizzare è da caproni"
 




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