Hanno ucciso il fratello maggiore, l’hanno fatto a pezzi e l’hanno mangiato in un arco di tempo di sei mesi, facendone sparire ogni traccia. E’ quello che hanno fatto due fratelli di Perm, Russia, arrestati nei giorni scorsi dopo che uno dei due si era recato dalle autorità a richiede un certificato di scomparsa dell’uomo.
Comportamento che ha fatto insospettire gli agenti e dato il via ad un’indagine: da quanto è emerso la vittima aveva testimoniato contro uno dei due fratelli, accusato di aver ucciso un vicino di casa nel corso di una rissa.
Tanto è bastato ai due cannibali per metterlo a tacere. L’hanno ucciso e si sono liberati della testa gettandola in un bosco, poi ne hanno mutilato il corpo e lo hanno conservato in frigorifero, scongelandone e mangiandone dei pezzi di tanto in tanto.
Una macabra vicenda che ci arriva dalla Russia a poco più di dieci giorni da un altro brutale caso di cannibalismo, registrato nella cittadina di Irkutsk, dove una donna aveva ucciso e mangiato una sua amica di fronte agli occhi increduli del figlio di 7 anni.
Russia: uccide l'amica, la cuoce e la mangia di fronte al figlio di 7 anni
Ci siamo già occupati qualche giorno fa del terribile episodio di cannibalismo che ha sconvolto la cittadina di Irkutsk, nella Russia siberiana centrale, ma ora, grazie alla stampa inglese, possiamo rivelarvi qualche dettaglio in più sulla vicenda.
Protagonista è la 27enne Olesya Mostovschikova: dopo una violenta lite con un’amica, la donna l’ha uccisa a colpi d’accetta davanti al figlio di 7 anni, come ha dichiarato la stessa Mostovschikova, “ho preso l’accetta e l’ho colpita numerose volte alla testa“.
“Poi le ho tagliato le orecchie, le ho cavato un occhio, strappato via un braccio ed una mano: ho preso l’occhio, la mano ed il braccio e li ho cucinati nel forno di casa“.
Nel fare tutto ha costretto la sua amica Julia ad aiutarla, “se non collabori ti uccido e cucino anche te“, ed insieme hanno nascosto il resto del corpo della 32enne Tatiana Romanchuk in cantina.
“Abbiamo affettato qualche altro pezzo di carne, poi l’abbiamo fritto ed infine mangiato“. Il giorno dopo hanno ripreso il corpo della vittima, hanno gettato le gambe nella spazzatura ed il resto seppellito in giardino.
Ed è stata proprio quest’azione a far scattare l’allarme: alcuni vicini hanno fatto la macabra scoperta ed hanno allertato le autorità che in poco tempo hanno identificato la cannibale e l’hanno sbattuta in carcere, dove potrebbe restare per i prossimi 15 anni.
Suo figlio, che ha assistito a gran parte delle brutali azioni della donna, è stato ospitato in un centro di riabilitazione poco lontano da Irkutsk, mentre la signora Julia è stata considerata soltanto una testimone e non una complice.
Russia, uccide l'amico lo cucina e se lo mangia
MOSCA - Nikolai e Yevgheni erano compagni di bevute. Amici per caso, fino a quando in una notte come le altre non hanno finito per litigare. Una lite da ubriaconi, finita male. Yevgheni uccide Nikolai. Un'unica coltellata dritta al cuore. Ma l'orrore viene dopo e a raccontarlo è lo stesso Yevgheni Usanov, al tribunale di una cittadina del sud della Russia europea, che lo ha condannato a dodici anni di reclusione per omicidio e cannibalismo. Con lo stesso coltello che lo ha ucciso, Nikolai viene infatti fatto a pezzi dal suo compagno, quindi bollito e passato al tritacarne. Yevghen voleva mangiarlo e lo ha fatto. Ma ha aspettato due giorni prima di immergerlo nell'acqua bollente. E visto che la carne macinata, nonostante l'inverno russo, cominciava a puzzare, ha aggiunto alcune foglie di alloro al brodo. Per profumare il piatto. Il Tribunale lo ha condannato dopo averlo considerato capace di intendere e volere.
Le storie di cannibalismo in Russia non mancano, come non mancano nel vicino Kazakhstan, dove le circostanze sono spesso identiche. Alcol, freddo, miseria e desolazione. La cronaca ne segnala almeno otto negli ultimi otto anni e l'ultima risale appena al giorno di Santo Stefano 2002, quando una donna di 46 anni di Penza, 700 chilometri a sud di Mosca, è stata arrestata per aver ucciso e consumato gli organi di un'amica che aveva ucciso alla fine di una lite. Erano ubriache anche loro, compagne di bevute anche loro. Anche lei ha finito per cucinare l'amica per poi offrirne un assaggio anche al suo amante.
Storie di alcol e desolazione, ma anche di miseria. Un esempio ne è il crimine commesso alla fine 1994, nell'Estremo Oriente russo quando una coppia di mezza età di Artiom uccise un amico, anche lui un compagno di bevute. Passata la sbornia l'uomo ha subito proposto di squartare il cadavere per poterlo occultare bruciandolo nella stufa. Ma la sua compagna - come ha confessato durante il processo - non ha perso tempo e ha suggerito che, ormai, tanto valeva rifornire la dispensa cronicamente vuota. Per una settimana si sono così sbizzarriti, sempre stando alla cronaca, nelle più diverse ricette, apprezzate anche dalla figlia sedicenne.
L'uomo, un barbone, è stato condannato a 12 anni di reclusione
Il tribunale lo ha considerato capace di intendere e volere
(11 gennaio 2003)
Cannibalismo
In modo inquietante, il cannibalismo sta diventando un modo di vivere in quella che era l’ Unione Sovietica. Nel 1996 dieci persone furono accusate di aver ucciso e poi mangiato altre persone. La polizia pensa che almeno 30 persone siano state mangiate durante quell’anno in particolare. Le cronache dei giornali dell’ Unione Sovietica parlano di casi di vagabondi che sono stati mangiati, o i loro corpi tagliati a pezzi e venduti a ignare persone . "Noi abbiamo informazioni di alcuni casi dove la carne umana e` stata venduta nei mercati; e altri casi dove persone senza tetto venivano uccise e la loro carne venduta. Ogni mese troviamo cadaveri con parti del corpo mancanti." Una storia apocrifa che può’ essere o no vera racconta come due barboni nutrirono un altro individuo a carne e ossa. L’uomo mangio` con grande appetito, ma quando seppe il vero contenuto del suo cibo,si impiccò. Nel 1996 un uomo nella città industriale di Kemerovo della Siberia fu arrestato dopo aver confessato di aver ucciso e tagliato a pezzi un suo amico, e aver usato la carne come riempimento per pelmeni, una versione Russa di ravioli, che per coincidenza, e` il piatto preferito della famiglia Yeltsin. Lo scandalo è stato scoperto quando straccivendoli che stavano scavando nella spazzatura trovarono una testa umana . Poco dopo scoprirono che il resto del corpo fu macinato, messo nei pelmeny, e venduto a prezzi ridotti al mercato locale. Il più industrioso cannibale della Russia, Nikolai Dzhurmongaliev , si pensa che fu colpevole di aver ucciso fino a 100 donne, e servi’ parecchi di loro agli ospiti per cena. Nikolai ha usato almeno 47 delle sue vittime per fare piatti culinari etnici per i suoi vicini di casa nella repubblica Russa di Kyargystan. Quando fu arrestato Nikolai disse che due donne provvederebbero abbastanza carne delicata per cibarsi per una settimana. Lo scorso anno per ben due volte condannati nelle prigioni affollate ammazzarono e mangiarono i loro amici nella cella accanto perché reclamarono di aver fame e in più’dissero di volere aiutare nel risolvere il problema del sovraffollamento. Gli esperti del crimine dissero che la maggior parte di casi di cannibalismo in Russia facevano parte dell’aumento generale di "serial killings", e a causa di ciò l’economia e I problemi sociali della Russia sono in aumento. Offrendo nessun’altra spiegazione altro che non voleva dividere la sua cella, Andrei Maslich, 24 anni, strangolo’ il suo compagno di cella e poi ne estrasse il fegato tagliandolo con un coccio di vetro rotto. Mise lo stesso in una tazza grande con acqua e lo bollì su un fuoco di fortuna fatto con la biancheria dal suo letto. Nella sua cella in tribunale, Maslich confessò di aver bevuto il suo spezzatino fatto in casa. La mattina dopo, parte dell’organo restrinto fu ritrovato nella tazza. A Maslich, un criminale condannato per quattro omicidi, fu dal principio condannato per la prima volta a morte l’anno scorso dopo che lui e un altro prigioniero strangolò, cucinò e mangiò un altro prigioniero. In seguito dissero alle autorità che erano annoiati e volevano visitare Mosca, dove pensavano che avrebbero ricevuto trattamento psichiatrico. Nella prigione di Semipalatinsk in Kazakhstan, quattro condannati i quali diedero la colpa delle loro azioni alle cronache giornalistiche di cannibalismo nelle prigioni decisero di mangiare il primo "nuovo ragazzo" messo nella loro cella. Cosi’ quando un condannato di nome Volchenkov venne messo con loro, lo uccisero, tagliarono della carne dalle sue braccia e dalla schiena,la cucinarono, e infine la mangiarono. Alcuni pezzi furono fritti su di una piastra calda e altri furono bolliti in un bollitore elettrico. Un uomo che stava facendo la guardia a un campo di marijuana in Kzyl Orda ,regione di Kazakstan , confessò di aver sparato e mangiato il suo compagno. Questa persona sospetta, identificata solo dal nome Zhusaly, salò la carne del suo amico e la mangiò nei 10 giorni seguenti. L’uomo insieme a tre altri coltivatori accusati di coltivare marijuana furono arrestati in una retata di droga. I tre furono accusati anche di aver occultato l’omicidio. L’orrenda scoperta del cannibalismo in Perm Oblast fu fatta quando Citizen K. portò alla polizia un pacchetto di carne umana. L’aveva comperata da qualcuno per la strada a Berenzniki. Sua moglie, avendo accuratamente guardato questo pezzo, scoprì della pelle umana sullo stesso. Specialisti dicono che il sapore di "carne umana" è molto particolare, e ha un distinto odore quando viene cucinato. "Il sapore di una vittima," viene dichiarato, e questo molto seriamente, alla Principale Amministrazione Investigativa del Crimine del Ministro degli Affari Interni, "dipende dalla vittima stessa: se ha bevuto o ha fumato troppo, o se gli piacevano caramelle o sale…" F.A Boldyshev e il suo amico N.V. Ostanin si ubriacarono insieme a una terza persona, A.P. Vavilin, che poi uccisero. In seguito smembrarono il cadavere e fecero cucinare i tagli prescelti da una delle loro madri . Dopo aver mangiato con gusto, presero gli avanzi e li vendettero per la strada. La testa, le mani, e I piedi di Vavilin furono buttati nella soffitta. Durante la loro detenzione il trio micidiale confesso’ che lo fecero per risparmiare la spesa del cibo normale. Anatoly Dolbyshev, un abitante di Berezniki, nelle regioni Urali di Perm,fu trovato colpevole di aver accoltellato a morte un amico di sua madre durante una lite. Fu anche accusato di "truffa e appropriazione fraudolenta di proprietà ", quando taglio’ il corpo della sua vittima e vendette I pezzi di carne alla ignara cittadinanza in cambio di vodka.La polizia arrestò Anatoly quando un compratore trovo’ una striscia di pelle umana sulla carne. Il cittadino Kolpakov da Nizhnyy Novgorod, quartiere di Mosca, un inquilino di una pensione, fu ucciso dal figlio della proprietaria. L’assassino tagliò un pezzo di tessuto dall’avambraccio, lo frisse in una padella, e lo mangiò. Una squadra di esperti lo trovò incapace mentalmente. Moskovsky Komsomolets, il più popolare giornale di Mosca, racconto’ di un’ orribile scoperta in Via Marshal Tukhachevsky. Un mendicante, cercando da mangiare nella spazzatura trovo’ un piede umano, e parecchie altri parti del corpo umano. La polizia che fu chiamata trovò altre evidenze di omicidi: quattro mani, quattro spalle, e tre piedi, tutti femminili. "Risulto’ chiaro agli agenti investigativi che dovevano risolvere non solo un omicidio, ma due omicidi," racconto’ in seguito il giornale. Il 3 Luglio, 1997, la corte suprema della Repubblica Chuvash Autonomous condanno’ Vladimir Nikolayev, 38, a morte per aver ucciso e mangiato due persone nel paese di Novocheboksary. Nikolayev, che dieci anni prima fu riconosciuto come un criminale molto pericoloso, stava per essere arrestato nel suo appartamento nell’inverno del 1996 quando la polizia trovò della carne umana arrostita in una padella sulla stufa e un altro piatto cannibalesco nel forno. Nella neve sul suo terrazzo Nikolayev aveva altri corpi congelati, pronti per essere consumati più tardi. Gli investigatori che interrogarono Nikolayev dissero che , per scherzo, lui gli chiese di preparare la sua cena usando la suo riserva di carne umana. Nella crociata di un uomo per ripulire la Russia moderna dalla democrazia, Sasha Spesivtsev, 27 anni, di Novokuznetsk uccise 19 bambini senza tetto che lui vide come i derelitti di una società allo sbando. Un mercante disoccupato avrebbe condotto questi bimbi senza casa a casa sua dove, con l’aiuto di sua madre, li ammazzava, e li mangiava. In una colonia di Novyy, due uomini Rasskazov e Bobylev furono condannati per aver ucciso e mangiato il loro compagno di bevute Alekhin. In un fiume fuori da Novokuznetsk, furono trovati 43 frammenti d’ossa che appartenevano a sei corpi quattro ragazzi, una ragazza, e un uomo. I criminalisti hanno una teoria: una famiglia intera è stata ammazzata. Per scoprire le identità dei cadaveri, era necessario condurre un’ analisi speciale per le ossa. Il Ministro degli Affari Interni, che si occupa di questo caso, dice , " Queste ossa così preservate sono già state nel mio frigorifero per un mese, in attesa degli elementi chimici. Le preparazioni speciali pero` sono molto costose. Un paese tranquillo situato su un affluente del Volga, Mantorovo, questo e` il posto dove due donne Valentina Dolbilina, una madre di 36 anni e con un figlio, e Vitaly Bezrodnov, di 28 anni sono state accusate di aver ucciso e cucinato la carne di un loro compagno. Dopo una notte trascorsa a bere, Bezrodnov disse che aveva fame e voleva mangiare della carne. Dopo aver guardato uno dei loro compagni che era ubriaco, decisero che era troppo magro e lo portarono a casa loro. Poi videro la quarta persona con cui stavano bevendo, e notarono che lui era un Po più grasso. Portandolo in cucina, Dolbilina prese un’ accetta, gli tagliarono la testa, lo spogliarono e poi lo tagliarono a pezzi. Ricavarono circa 15 Libbre di carne dalle gambe, e lo misero in una padella a friggere. Risvegliato da un strano odore di carne che sta cuocendo, il suo compagno di stanza, Boris Komarov,venne nella stanza e volle anch' egli partecipare al festino. Anche se era ubriaco noto’ qualche cosa di strano. "Era un po dura", disse. Lo rassicurarono che avevano trovato un cane randagio e preparato quello da mangiare. Quello che non sapeva era che l’uomo morto che stava mangiando era suo fratello, Leonid. Anche al bambino, Roma, era stato servito un pezzo di Leonid. Più tardi il bimbo urlò: "Mamma ha ucciso un uomo e lo ha servito ai suoi amici." Al cannibale del luogo Ilshat Kuzikov a St. Petersburg piaceva marinare i pezzi scelti con delle cipolle e messi fuori dalla finestra in un sacchetto di plastica. Quando la polizia entro’a forza nella sua casa, trovò delle bottiglie piene di sangue e orecchie seccate penzolanti dal muro le sue provvigioni per l’inverno. Offri’ agli ufficiali della carne e della vodka in cambio del suo rilascio. Il 19 Marzo, 1997, Kuzikov fu accusato di aver ucciso tre dei suoi compagni e aver mangiato I loro organi, e fu trasferito in un ospedale psichiatrico di massima sicurezza. Il cannibale disse che uccise la sua prima vittima nel 1992 dopo averlo ospitato a casa sua per dormire. Disse che era diventato cannibale perché non poteva comperarsi da mangiare con $20 pensione al mese. Dopo aver mangiato abbastanza dei suoi amici buttò quello che era rimasto dei cadaveri nella spazzatura. I Russi sapevano che il cannibalismo era causato dalla fame. A causa della brutalità del Governo Sovietico ci sono state delle persone che morivano dalla fame. Nel 1921 circa cinque milioni di persone morirono a Volga e nella regione di Urals, mentre l' Ukraine fu devastato nel 1931 durante la collettivizzazione dei poderi di Stalin. Per sopravvivere l’assedio di Leningrado dai Tedeschi, i difensori dovettero mangiare i cadaveri. Il figlio del cannibalismo stile russo, Andrei Chikatilo, credeva fermamente che suo fratello fosse stato ucciso e le parti del suo corpo vendute durante la fame dell’Ukraina del 1931. Nel Gennaio 1997, Vladimir Mukhankin, 36 anni, si dichiaro’ colpevole di aver ucciso otto donne a Rostov al Don.













